15 Settembre 2026, martedì
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Putin ignora i negoziati, l’Ue prepara nuove sanzioni

Kaja Kallas: “Mosca capisce solo la pressione, energia e finanza nel mirino”

COPENAGHEN – La Russia continua a respingere ogni spiraglio di dialogo e l’Unione europea risponde serrando le fila sul terreno delle sanzioni. Arrivando al consiglio informale dei ministri della Difesa a Copenaghen, l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, Kaja Kallas, ha accusato il Cremlino di “farsi beffe di tutti gli sforzi di pace”. Per la diplomatica estone, insediatasi a Bruxelles solo da poche settimane, l’unica strada percorribile resta quella della pressione economica e politica.

“Questi attacchi mostrano che Vladimir Putin si fa beffe di tutti gli sforzi di pace e che la Russia capisce solo la pressione”, ha dichiarato Kallas davanti ai giornalisti. Un messaggio che arriva mentre i Ventisette lavorano al diciannovesimo pacchetto di misure restrittive, destinato ad ampliare la gamma delle sanzioni già in vigore.

Secondo l’alto rappresentante, l’arma più efficace resterebbe l’intervento in settori chiave dell’economia russa. “Ci sono molte opzioni sul tavolo – ha spiegato – ma quello che farebbe più effetto sarebbe colpire l’energia, bloccare l’accesso al capitale e introdurre sanzioni secondarie”. La discussione tra i governi europei è ancora in corso, ma su un punto sembra esserci convergenza: “tutti capiscono che la sola cosa che funziona è la pressione”, ha ribadito Kallas.

Le parole della responsabile della diplomazia europea fotografano il clima che domina in queste ore nei palazzi di Bruxelles: il conflitto in Ucraina non mostra segnali di tregua, gli attacchi russi si moltiplicano e il margine per iniziative diplomatiche appare ridotto. In questo contesto, la strategia dell’Unione resta quella di rafforzare il sostegno a Kiev e di mantenere alta la pressione sul Cremlino, con l’obiettivo di ridurre la capacità di Mosca di finanziare e sostenere lo sforzo bellico.

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