12 Agosto 2026, mercoledì
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Israele, media: ucciso in Yemen il premier Houthi Al-Rahwi. A Gaza almeno 21 morti nei raid

Secondo fonti regionali il primo ministro del governo Houthi sarebbe stato colpito a Sana’a. Sulla Striscia bombardamenti dall’alba, tra le vittime anche sfollati ad al-Mawasi.

Secondo quanto riferito da diversi media regionali, Ahmed Ghaleb Al-Rahwi, primo ministro del governo Houthi in Yemen, sarebbe rimasto ucciso ieri in un attacco israeliano a Sana’a. La notizia non ha ancora trovato conferma ufficiale, ma se verificata segnerebbe un passaggio di forte impatto nello scenario mediorientale, aprendo un nuovo fronte diretto nel conflitto che già infiamma la regione.

Israele, che nelle ultime settimane ha intensificato le operazioni contro le milizie filo-iraniane, non ha rilasciato dichiarazioni sull’operazione. Secondo le ricostruzioni diffuse, il raid avrebbe colpito un obiettivo strategico nel cuore della capitale yemenita, provocando la morte di Al-Rahwi, esponente di vertice del movimento sciita Houthi, sostenuto dall’Iran e da anni impegnato in guerra contro la coalizione guidata dall’Arabia Saudita.

Parallelamente, l’offensiva israeliana prosegue senza sosta nella Striscia di Gaza. Fonti mediche, citate da Al Jazeera, parlano di almeno 21 vittime nelle ultime ore. Cinque di esse sarebbero rimaste uccise in un attacco con droni che ha centrato un’area di tende nella zona di al-Mawasi, nel sud della Striscia, dove avevano trovato rifugio famiglie di sfollati.

Le due notizie, se confermate, delineano un quadro di progressiva escalation che va ben oltre i confini del conflitto con Hamas. Il coinvolgimento diretto dello Yemen, attraverso la leadership Houthi, amplificherebbe lo spettro del confronto tra Israele e le milizie alleate di Teheran, già attive in Libano, Siria e nel Mar Rosso. Gli Houthi, in particolare, hanno negli ultimi mesi intensificato le loro operazioni marittime contro il traffico commerciale internazionale, rivendicando un ruolo di primo piano nel sostegno alla causa palestinese.

L’uccisione di Al-Rahwi, se accertata, rappresenterebbe quindi non solo un colpo all’assetto interno del movimento Houthi, ma anche un possibile fattore di destabilizzazione ulteriore in una regione già attraversata da una fitta rete di conflitti, con pesanti ripercussioni geopolitiche e umanitarie.

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