Non si era rassegnato alla fine della relazione con la moglie e, per mesi, ha reso la vita della donna e dei suoi familiari un incubo. Telefonate, appostamenti, minacce, fino ad arrivare ad aggressioni fisiche. Un comportamento ossessivo e violento che, secondo le indagini, andava avanti almeno dallo scorso luglio.
Martedì mattina, su delega della Procura della Repubblica di Modena, i carabinieri della stazione di Soliera hanno posto agli arresti domiciliari un uomo di 49 anni, destinatario di un’ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena.
L’uomo è accusato di atti persecutori, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale. Dalle ricostruzioni emerse, non soltanto avrebbe preso di mira l’ex moglie, sottoponendola a una costante pressione psicologica e a ripetuti episodi di violenza, ma si sarebbe scagliato anche contro alcuni familiari della donna, coinvolti loro malgrado in questa spirale di minacce e aggressioni.
L’intervento della magistratura è arrivato al termine di settimane di indagini, supportate dalle denunce e dalle testimonianze raccolte. La misura cautelare, spiegano gli inquirenti, si è resa necessaria per tutelare la vittima e garantire che non vi fossero ulteriori episodi di violenza.
Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema, purtroppo sempre attuale, della violenza domestica e del cosiddetto “stalking post-separazione”, un fenomeno che continua a registrare numeri preoccupanti in tutto il Paese. La vicenda modenese, conclusasi con l’arresto ai domiciliari del 49enne, testimonia ancora una volta l’importanza della denuncia tempestiva e del lavoro di prevenzione svolto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura per proteggere le vittime di abusi.
