Un’Italia spaccata in due, sotto la pressione di un fronte instabile che sta colpendo con particolare violenza il Centro-Nord. Da mercoledì cinque Regioni — Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana — sono state poste in allerta arancione per piogge intense, frane, allagamenti e rischio esondazioni.
Il maltempo ha già mostrato il suo volto più aggressivo: una frana in Lombardia, migliaia di fulmini in Liguria, fiumi sull’orlo dell’esondazione a Milano, torrenti gonfi in Emilia-Romagna, e violenti temporali in Toscana. Ma è in Sicilia che si è registrato il primo bilancio tragico: un uomo di 40 anni è morto, travolto dalla piena di un torrente a Leonforte, in provincia di Enna.
Sicilia, travolto dal torrente Crisa: muore 40enne
Nel Sud colpito dai contrasti atmosferici, è Matteo Ciurca, 40 anni, l’unica vittima accertata finora. Martedì pomeriggio la sua auto, una Panda, è stata spazzata via dalla furia del torrente Crisa, improvvisamente ingrossatosi dopo un violento nubifragio nella zona di Leonforte.
Il suo corpo è stato recuperato solo nelle ore successive dai vigili del fuoco. Un’altra vettura, coinvolta nello stesso incidente, ha visto i due occupanti mettersi in salvo rifugiandosi sul tetto prima dell’arrivo dei soccorritori. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino, annullando tutte le manifestazioni in programma.
Lombardia: frane in Valtellina, il Lambro minaccia Milano
Nella notte tra martedì e mercoledì, piogge intense hanno colpito diverse zone della Lombardia, soprattutto nel capoluogo e nelle aree alpine. A Sondrio, due frane si sono staccate in località Bagni Vecchi, lungo la strada per il Passo dello Stelvio, obbligando le autorità a chiudere la statale. La zona, strategica per il turismo estivo, è percorsa in questi giorni da molti visitatori del Nord Europa.
A Milano, la situazione è stata particolarmente critica per il fiume Lambro, cresciuto di 1,70 metri in due ore, fino a superare i 2,40 metri in via Feltre. Le autorità hanno disposto l’evacuazione della comunità Ceas, mentre a Ponte Lambro è stata attivata la chiusura delle strade con paratie mobili. Sotto osservazione anche il Seveso, con la vasca di laminazione pronta ad entrare in funzione.
Liguria: 5.000 fulmini in meno di 12 ore
La Liguria è stata attraversata da una tempesta elettrica di eccezionale intensità. Nella giornata di mercoledì si sono registrati quasi 5.000 fulmini, concentrati soprattutto tra la Riviera di Levante e l’entroterra. Il maltempo ha causato danni sparsi, ma per ora nessuna emergenza strutturale.
Emilia-Romagna: fiumi sotto osservazione e rischio frane
In Emilia-Romagna, la Protezione Civile ha emesso un’allerta arancione estesa a diverse province: Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena per il rischio di piene fluviali; Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini per frane e corsi d’acqua minori.
Secondo le previsioni, i temporali — anche di forte intensità — potranno generare innalzamenti rapidi dei livelli idrometrici, superando le soglie di attenzione. L’area più esposta è quella dell’Appennino centro-occidentale, dove la fragilità dei versanti potrebbe innescare smottamenti e movimenti franosi.
Torino: alberi abbattuti, sottopassi allagati
In Piemonte, dove vige un’allerta gialla, Torino è stata investita da un violento temporale nel pomeriggio di mercoledì. Diversi rami abbattuti hanno colpito alcune auto parcheggiate in zona nord e sud della città, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per allagamenti in alcuni sottopassi. Nessuna persona è rimasta ferita.
Toscana: 115 mm di pioggia in mezz’ora a Pisa
In Toscana, il maltempo si è manifestato con particolare intensità a Pisa, Arezzo, Siena e lungo la costa nord. A Pisa, un nubifragio ha scaricato 115 millimetri d’acqua in soli 30 minuti, allagando strade e provocando disagi.
A Marina di Pisa, le forti raffiche di vento hanno causato danni a stabilimenti balneari, mentre a Carrara il Comune ha disposto la chiusura anticipata dei lidi e dei parchi pubblici. A Livorno, per precauzione, sono stati chiusi cimiteri e giardini pubblici.
In Versilia, i temporali violenti hanno provocato la caduta di alberi, allagamenti diffusi e danni agli stabilimenti balneari. Secondo il Consorzio di bonifica Toscana Nord, le aree più colpite sono quelle a nord di Viareggio. A Pietrasanta sono caduti oltre 100 mm di pioggia.
I tecnici del Consorzio sono intervenuti tempestivamente per garantire il deflusso dell’acqua nei canali, ma si segnala che i terreni sono ormai saturi e faticano ad assorbire ulteriori precipitazioni.
Prossime ore critiche, maltempo atteso fino al weekend
Secondo i principali modelli meteorologici, il fronte perturbato proseguirà la sua azione anche nelle prossime 48-72 ore, mantenendo l’Italia settentrionale e parte del Centro in condizioni di instabilità marcata, con piogge, grandinate e calo delle temperature.
Le autorità locali e la Protezione Civile raccomandano la massima prudenza negli spostamenti, specie nelle zone montane e in prossimità di corsi d’acqua. Alcune scuole estive, centri ricreativi e strutture turistiche stanno valutando sospensioni temporanee delle attività all’aperto.
Nel frattempo, resta alto il livello di allerta in molte aree appenniniche e lungo le fasce costiere, dove la combinazione tra suolo saturo, vento e mareggiate potrebbe causare ulteriori criticità. Le Regioni sono in costante collegamento con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, pronto ad attivare ulteriori misure in caso di peggioramento.
Con il bilancio già segnato da una vittima e danni diffusi, il maltempo di metà agosto si conferma come uno dei fronti più severi dell’estate 2025, portando con sé i segnali sempre più evidenti di un clima che non conosce tregua.
