Una nuova tragedia segna la stagione alpinistica sul Monte Bianco. Un alpinista ha perso la vita ieri dopo essere precipitato lungo la cresta del Brouillard, a quota 4.030 metri, uno degli itinerari più severi e impegnativi del massiccio.
L’allarme è scattato subito dopo l’incidente. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino valdostano che, con un’operazione condotta in alta quota e resa complessa dalle condizioni del terreno, hanno recuperato il corpo senza vita dell’alpinista. La salma è stata trasportata a Courmayeur, punto di riferimento per gli interventi in quell’area.
Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto sono affidate alla Guardia di finanza di Entrèves, che dovrà chiarire se la caduta sia stata causata da un errore tecnico, da un distacco improvviso o da altri fattori ambientali.
Illesi, ma sotto shock, i due compagni di cordata della vittima: dopo l’intervento dei soccorritori sono stati accompagnati a valle in sicurezza.
La cresta del Brouillard, che si sviluppa sul versante italiano del Monte Bianco, è nota per le difficoltà alpinistiche e per l’impegno richiesto anche a scalatori esperti. L’incidente di ieri si inserisce in una serie di episodi che negli ultimi anni hanno ricordato quanto la montagna, pur nella sua bellezza, resti un ambiente che non perdona errori e che esige preparazione, prudenza e rispetto assoluto.
