27 Luglio 2026, lunedì
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Turchia, scossa di magnitudo 6.1 scuote la provincia di Balikesir: nessuna vittima, ma edifici danneggiati

Il terremoto è stato avvertito anche a Istanbul e in altre province dell’ovest del Paese. L’epicentro nel distretto di Sindirgi, a 11 chilometri di profondità. Erdogan: “Stiamo monitorando con attenzione. Che Dio protegga il nostro Paese”.

ISTANBUL – Una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito nel tardo pomeriggio di domenica 10 agosto la parte occidentale della Turchia, generando momenti di forte apprensione soprattutto nella provincia di Balikesir, dove è stato localizzato l’epicentro, precisamente nel distretto di Sindirgi. Il sisma è avvenuto alle 19:53 ora locale (le 18:53 in Italia) a una profondità di 11 chilometri, secondo quanto riferito dalle autorità sismologiche turche.

Il movimento tellurico, di notevole intensità, è stato distintamente avvertito in un’ampia area del Paese, fino alla metropoli di Istanbul e in diverse altre province circostanti. Sui social e attraverso i media locali sono subito circolate testimonianze di persone uscite in strada per la paura, mentre alcune prime segnalazioni riferivano di crolli e danneggiamenti ad edifici nella zona dell’epicentro.

Intervento immediato della Protezione Civile turca

Nonostante l’intensità della scossa, non si registrano al momento vittime o feriti, né danni gravi diffusi. È quanto ha confermato il ministro dell’Interno Ali Yerlikaya, che in un messaggio diffuso su X (ex Twitter) ha assicurato che “tutte le squadre dell’AFAD” – l’Agenzia per la gestione dei disastri e delle emergenze – “sono operative sul campo”, impegnate nei rilievi e nelle verifiche statiche degli edifici nelle aree interessate.

“Stiamo monitorando costantemente la situazione. Al momento non ci sono segnalazioni di danni o conseguenze rilevanti”, ha aggiunto il ministro, mentre le immagini provenienti dalle reti locali mostrano edifici lesionati e piccole frane in zone collinari, soprattutto nell’area di Sindirgi, epicentro del sisma.

Erdogan: “Il Paese è unito, vigilanza massima”

Anche il presidente Recep Tayyip Erdogan è intervenuto con un messaggio rivolto ai cittadini colpiti dal terremoto. “Porgo i miei migliori auguri a tutti i nostri cittadini colpiti dal terremoto che ha colpito Balikesir e che è stato avvertito anche nelle nostre province regionali – ha scritto Erdogan su X –. Tutte le istituzioni competenti hanno preso provvedimenti e stanno adottando le misure necessarie. Stiamo monitorando attentamente la situazione. Che Dio protegga il nostro Paese da ogni tipo di disastro”.

Un messaggio che riflette il consolidato protocollo emergenziale del governo turco, attivato anche in questo caso con tempestività. L’area colpita è stata raggiunta da squadre di soccorso, tecnici e unità mediche, mentre i geologi sono al lavoro per valutare eventuali repliche e i possibili effetti strutturali del sisma.

Un’area ad alta vulnerabilità sismica

Il distretto di Sindirgi si trova in una zona geologicamente attiva, nella parte occidentale dell’Anatolia, regione soggetta a frequenti scosse telluriche a causa dell’interazione tra le placche anatolica, eurasiatica e africana. La Turchia è tristemente nota per la sua vulnerabilità ai terremoti: basti ricordare il devastante sisma del febbraio 2023 che colpì il sud-est del Paese, causando oltre 50.000 vittime tra Turchia e Siria.

Sebbene il terremoto di Balikesir non abbia provocato, al momento, vittime né feriti, la scossa ha riacceso l’attenzione sulla fragilità di molte infrastrutture e sull’importanza della prevenzione sismica, soprattutto nei centri urbani di medie dimensioni. Le autorità locali stanno monitorando l’evoluzione della situazione, anche per valutare eventuali repliche sismiche (aftershocks), che spesso seguono scosse di questa intensità.

Popolazione allertata, ma nessun panico

A Istanbul, distante oltre 200 chilometri dall’epicentro, la scossa è stata comunque percepita con chiarezza, soprattutto ai piani alti degli edifici. Numerosi cittadini hanno riferito di essere scesi in strada per precauzione, ma non si sono registrati episodi di panico o disordini, segno di una popolazione ormai purtroppo abituata a convivere con l’eventualità di eventi sismici.

Le autorità, in ogni caso, hanno invitato i cittadini alla prudenza, evitando di rientrare in edifici che mostrino segni di danni strutturali in attesa delle verifiche tecniche.

Il terremoto di Balikesir si è concluso, fortunatamente, senza vittime, ma resta un campanello d’allarme in un Paese che convive da sempre con il rischio sismico. L’efficace reazione della macchina dei soccorsi, la prontezza delle istituzioni e l’autodisciplina della popolazione hanno evitato che l’episodio si trasformasse in una tragedia. Le prossime ore saranno decisive per completare le verifiche e tracciare un bilancio definitivo dei danni materiali, mentre l’intero Paese resta in allerta, con lo sguardo rivolto al sottosuolo e il cuore che spera nella tregua.

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