14 Luglio 2026, martedì
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Strage sulla provinciale 231: tre ciclisti travolti e uccisi da un’auto a Terlizzi

L’incidente è avvenuto alle porte di Bari, all’altezza di Terlizzi. Una vettura di grossa cilindrata ha investito in pieno un gruppo di ciclisti. Inutili i soccorsi. Il conducente, ferito, ha chiamato il 118. Aperta un’indagine per chiarire la dinamica.

Una domenica d’estate segnata dalla tragedia, sulle strade della provincia barese. Tre ciclisti hanno perso la vita questa mattina lungo la Strada provinciale 231, in direzione sud, all’altezza del territorio comunale di Terlizzi. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, il gruppo stava pedalando in carreggiata, come spesso accade nelle prime ore della giornata, quando è stato falciato da una vettura di grossa cilindrata, il cui conducente ha poi perso il controllo del mezzo, terminando la corsa contro il guardrail.

Erano da poco passate le 8:30, un orario in cui quella strada è spesso frequentata da amatori e sportivi. L’impatto è stato devastante: per i tre ciclisti – di cui al momento non sono state rese note le generalità – non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto che constatarne il decesso. I loro corpi sono stati rinvenuti a diversi metri di distanza, a testimonianza della violenza della collisione.

Ferito anche il conducente dell’auto, che non ha abbandonato il luogo dell’incidente e ha chiamato personalmente i soccorsi. È stato successivamente trasportato al Policlinico di Bari, dove si trova ricoverato. Le sue condizioni sarebbero serie, ma non in pericolo di vita. Al momento non è ancora chiaro se si trovasse alla guida sotto l’effetto di sostanze o in stato di alterazione psicofisica: sarà l’alcoltest e l’esame tossicologico a fornire una prima risposta. I risultati sono attesi nelle prossime ore.

Sul luogo dell’impatto, oltre al personale medico, sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale di Terlizzi e di Ruvo di Puglia, insieme ai Carabinieri, che hanno avviato un’indagine per accertare con esattezza la dinamica dei fatti. Gli inquirenti stanno analizzando i rilievi stradali, le telecamere presenti lungo il tratto di strada e ascoltando le prime testimonianze. Fondamentale sarà ricostruire la velocità dell’auto al momento dell’impatto e verificare se siano stati rispettati i limiti e le distanze di sicurezza.

L’episodio ripropone, con forza drammatica, il tema della sicurezza stradale per i ciclisti, una categoria di utenti della strada particolarmente esposta al rischio e spesso vittima di incidenti anche mortali, soprattutto nelle aree extraurbane, dove il margine di carreggiata è ridotto e la velocità dei veicoli più elevata. Non si tratta di un caso isolato: secondo i dati dell’ACI e dell’ISTAT, in Italia nel 2023 sono morti oltre 200 ciclisti, molti dei quali in contesti simili.

L’associazionismo sportivo e il mondo del ciclismo amatoriale, soprattutto in Puglia, chiedono da tempo interventi strutturali per aumentare la sicurezza, tra cui la realizzazione di piste ciclabili sicure, l’installazione di dissuasori di velocità e una maggiore sensibilizzazione dei conducenti sulla vulnerabilità degli utenti deboli della strada.

Mentre le autorità proseguono il lavoro investigativo e attendono di raccogliere tutti gli elementi utili a definire le eventuali responsabilità, l’intera comunità locale è scossa. Terlizzi e i paesi limitrofi sono da sempre teatro di un’intensa attività sportiva su due ruote, favorita dal clima e dal paesaggio rurale, ma anche purtroppo dal traffico intenso e spesso poco regolamentato di alcune arterie provinciali.

Una mattinata che doveva essere di sport e benessere si è trasformata in una tragedia irreversibile. E mentre i familiari delle vittime vengono informati e assistiti dai servizi sociali e dai Carabinieri, resta sullo sfondo una domanda che è anche un monito: quanto deve ancora accadere prima che la sicurezza dei ciclisti diventi una priorità reale nelle politiche della mobilità?

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