Nella notte, un’ondata di bombardamenti russi ha colpito con particolare intensità le regioni ucraine di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk, provocando la morte di almeno 20 persone e il ferimento di oltre 40. È quanto riferiscono le autorità locali, che parlano di uno degli attacchi più letali delle ultime settimane nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina.
Secondo fonti ufficiali ucraine, i raid si sono concentrati su aree residenziali e infrastrutture civili, causando gravi danni e alimentando nuovamente l’allarme tra la popolazione del sud-est del Paese. Alcuni centri urbani, già provati da precedenti attacchi, sono stati nuovamente colpiti nel cuore della notte, senza preavviso e con effetti devastanti.
L’escalation arriva in un momento di particolare tensione lungo tutto il fronte, mentre le forze russe intensificano la pressione militare su più direttrici, e Kyiv prosegue con la strategia difensiva in attesa di un rafforzamento del sostegno occidentale, che appare sempre più condizionato dagli equilibri geopolitici interni all’Unione Europea e agli Stati Uniti.
Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk rappresentano due snodi strategici per la tenuta della linea difensiva ucraina: la prima, per la sua vicinanza al fronte meridionale e alla centrale nucleare più grande d’Europa; la seconda, per il suo ruolo logistico e industriale nel cuore del Paese. I nuovi attacchi sembrano avere una valenza tanto militare quanto simbolica, nel tentativo russo di minare la resistenza delle città e logorare il morale della popolazione.
Le autorità ucraine hanno avviato operazioni di soccorso e ricostruzione nelle aree colpite, mentre continuano le indagini per determinare l’entità precisa dei danni e accertare la tipologia di armamenti impiegati. Intanto, la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione una dinamica bellica che sembra allontanarsi sempre più da qualsiasi prospettiva di negoziato.
Il bilancio di questo ultimo attacco si aggiunge a un conflitto che, a oltre due anni dall’inizio dell’invasione russa, continua a produrre vittime civili, sfollamenti di massa e un deterioramento progressivo del tessuto urbano, sociale ed economico dell’Ucraina.
