È finita nel modo più tragico la scomparsa di un giovane escursionista di 21 anni, il cui corpo è stato ritrovato nella mattinata di domenica 20 luglio nei pressi di Demonte, in provincia di Cuneo. Il ragazzo, partito da solo nel primo pomeriggio di sabato per un’escursione nel Vallone dell’Arma, non aveva fatto ritorno a casa, facendo scattare l’allarme tra i familiari.
L’ultimo contatto risaliva proprio al momento della partenza, quando il giovane si era incamminato lungo i sentieri che salgono verso una delle zone più suggestive ma impervie della Valle Stura. Poco dopo la mezzanotte, non vedendolo rientrare, i parenti hanno avvisato i soccorsi. Le prime ricerche si sono avviate nelle ore notturne, nonostante il buio e le difficoltà del terreno.
Con le prime luci dell’alba, l’operazione di ricerca è ripresa in modo massiccio. In campo il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, coadiuvati da unità cinofile e da un elicottero. Dopo ore di perlustrazione, la drammatica scoperta: il corpo del ragazzo è stato localizzato alla base di un salto di roccia, in un tratto particolarmente ripido e pericoloso del pendio.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe scivolato mentre affrontava un passaggio scosceso, precipitando per diversi metri. Il medico del Soccorso Alpino, giunto sul posto, ha potuto soltanto constatare il decesso. La salma è stata infine recuperata dall’elicottero dei Vigili del Fuoco.
La comunità di Demonte e dell’intera Valle Stura è ora scossa da una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa, che riaccende l’attenzione sui rischi delle escursioni solitarie in montagna, anche su itinerari considerati brevi o non particolarmente impegnativi.
