3 Luglio 2026, venerdì
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Tunisia, misteriosa scomparsa di Valentina Greco: la Farnesina segue il caso

La 42enne di Cagliari, attivista e consulente per i diritti umani, è svanita nel nulla da nove giorni a Sidi Bou Said. La famiglia denuncia la sparizione, le amiche parlano di avances respinte.

Sidi Bou Said – Si infittisce il mistero attorno alla scomparsa di Valentina Greco, 42 anni, originaria di Cagliari, residente in Tunisia da alcuni anni. Una donna brillante, impegnata nella cooperazione internazionale e nei diritti umani, che da nove giorni non dà più notizie di sé.

L’ultima telefonata con la madre risale a oltre una settimana fa: un dialogo disturbato da problemi di ricezione, in cui nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Da allora, il silenzio. Nessun messaggio, nessuna chiamata, nessun segno di attività sui social. La famiglia — molto conosciuta nel quartiere cagliaritano dove gestisce una storica edicola — ha inizialmente pensato a un guasto tecnico, ma dopo due giorni senza alcun contatto ha capito che qualcosa non andava.

È così partita la denuncia di scomparsa ai carabinieri, mentre parallelamente sono stati allertati la Farnesina e il consolato italiano a Tunisi. Il Ministero degli Esteri ha fatto sapere di seguire da vicino il caso, in contatto con le autorità locali, che stanno ora verificando ogni possibile pista.

Una vita tra diritti e Mediterraneo

Valentina Greco non è una turista né una residente occasionale. A Sidi Bou Said, iconico villaggio bianco e blu affacciato sul mare, vive stabilmente da diversi anni. Qui lavora come consulente per agenzie umanitarie internazionali, impegnate nel monitoraggio dei diritti umani e delle condizioni dei migranti. Un profilo che la rende ben nota in certi ambienti — e forse anche esposta.

Secondo quanto riferito da alcune amiche della donna, raccolto in forma informale dalle stesse fonti vicine alla famiglia, Valentina avrebbe recentemente respinto le avances insistenti di un uomo del posto. Un dettaglio che, in queste ore, non viene escluso dalle ipotesi al vaglio degli investigatori, anche se al momento non esistono elementi concreti che possano collegare direttamente questo episodio alla sparizione.

Una scomparsa silenziosa

La dinamica dell’assenza alimenta lo sconcerto. Valentina vive da sola, ma mantiene frequenti contatti con la famiglia e il suo cerchio di amici in Italia. Non è tipo da scomparire senza spiegazioni, sottolineano i familiari. E quel telefono, che da giorni risulta spento o irraggiungibile, pesa come un macigno nell’attesa angosciata dei suoi cari.

Nel frattempo, le autorità tunisine hanno avviato le ricerche, anche se al momento non emergono segnali concreti sulla sua posizione. Nessuna telecamera utile, nessun testimone. Le verifiche si concentrano anche sul contesto abitativo della donna e sugli ultimi contatti noti, nella speranza di ricostruire gli ultimi movimenti.

Una famiglia in attesa, un Paese in allerta

A Cagliari, l’apprensione cresce di ora in ora. Il fratello, i genitori, gli amici e i vicini sono uniti in un’attesa carica di angoscia e speranza. “Non è da lei sparire così”, ripetono, affidandosi ora alle indagini e all’intervento delle istituzioni.

La Farnesina ha confermato di essersi attivata tramite l’ambasciata italiana a Tunisi, e che l’assistenza alla famiglia è pienamente operativa. Ma la verità, per ora, resta lontana.

Mentre le ore passano, il caso di Valentina Greco si inserisce in una lunga lista di scomparse internazionali che restano sospese tra i silenzi burocratici e i labirinti delle indagini transfrontaliere. Una donna, una professionista, una cittadina europea svanita nel nulla. Con una famiglia che non chiede altro che poterla riabbracciare. E un intero Paese che guarda con crescente inquietudine a una vicenda che, al momento, ha più domande che risposte.

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