La terra trema ancora ai Campi Flegrei: Napoli scossa dal sisma delle 9:14
Una forte scossa di terremoto ha interessato Napoli nella mattinata di venerdì 18 luglio, con un picco registrato alle ore 9:14. Il sisma, di magnitudo 4.0, è stato avvertito distintamente in numerosi quartieri del capoluogo campano, soprattutto nell’area occidentale, in prossimità dei Campi Flegrei, ma anche nel centro cittadino.
Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano, l’epicentro è stato localizzato nell’area di Bagnoli, a una profondità di circa 2,5 chilometri, in piena caldera flegrea. La scossa ha avuto origine lungo una faglia sottomarina tra Pozzuoli e Napoli, già nota per la sua attività sismica.
Panico tra la popolazione, in strada per la paura
In molti hanno percepito con chiarezza la scossa. Alcuni testimoni parlano di lampadari oscillanti, porte che sbattevano e una vibrazione intensa e prolungata. Decine di persone sono scese in strada impaurite, come già accaduto in occasione di altri eventi sismici che hanno colpito la stessa area negli ultimi mesi.
Nonostante la forte percezione, non sono stati segnalati danni a persone o edifici, come ha riferito l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza:
“Sono in corso controlli su edifici pubblici, ma al momento non ci aspettiamo nulla di serio. L’accelerazione registrata è pari a circa la metà di quella del terremoto del 13 marzo”.
Treni fermi sulle linee flegree
In seguito al sisma, l’EAV (Ente Autonomo Volturno), che gestisce il trasporto pubblico su ferro in Campania, ha interrotto la circolazione sulle linee Cumana e Circumflegrea, le due tratte che collegano Napoli ai comuni dell’area flegrea. Il blocco è stato disposto per consentire le verifiche tecniche sui binari e le infrastrutture, come da protocollo di sicurezza.
Anche Trenitalia ha segnalato possibili ritardi per i convogli Alta Velocità, Intercity e Regionali, in attesa dell’esito delle verifiche tecniche.
Un nuovo sciame sismico nei Campi Flegrei
Il terremoto odierno si inserisce in un più ampio sciame sismico che continua a interessare l’area dei Campi Flegrei. Oltre alla scossa principale delle 9:14, l’Osservatorio Vesuviano ha registrato nel corso della mattinata altri dieci eventi sismici di minore intensità, tra cui due scosse di magnitudo 1.5, entrambe localizzate nel territorio di Pozzuoli.
L’episodio odierno segue una serie di eventi significativi registrati negli ultimi mesi. Il 30 giugno, un’altra scossa di magnitudo 4.6 aveva fatto tremare l’intera area, eguagliando per intensità quella avvenuta il 13 marzo, finora la più forte mai registrata nella storia recente dei Campi Flegrei.
Cosenza: “Nessun allarme, ma attenzione massima”
L’assessore Cosenza ha rassicurato la cittadinanza spiegando che le caratteristiche del sisma odierno sono compatibili con gli eventi già osservati nella zona:
“Il terremoto è stato generato da una faglia marina che già in passato ha prodotto scosse percepibili in gran parte della città. Le forme dello spettro di risposta sono analoghe a quelle già rilevate, con amplificazioni limitate ai periodi più brevi. Si tratta di un comportamento sismico coerente con l’attività in corso nella caldera flegrea”.
Le autorità locali e la Protezione Civile, in coordinamento con l’Osservatorio Vesuviano e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), proseguono i monitoraggi in tempo reale per valutare l’evoluzione dello sciame sismico e garantire la sicurezza dei cittadini.
Una situazione in evoluzione: cosa aspettarsi
L’area dei Campi Flegrei è soggetta a un fenomeno noto come bradisismo, caratterizzato da un lento sollevamento del suolo che può innescare eventi sismici di bassa o moderata entità. Questo fenomeno, noto fin dall’antichità, è oggetto di monitoraggio continuo da parte della comunità scientifica.
Nonostante l’assenza di danni, la scossa di oggi è l’ennesimo segnale che l’attenzione sul territorio deve restare altissima, in un contesto in cui la popolazione vive ormai da mesi in una condizione di allerta costante.
Le autorità invitano i cittadini a seguire solo le fonti ufficiali per ogni aggiornamento e a non lasciarsi influenzare da voci infondate o notizie prive di riscontro scientifico.
