Successioni ereditarie, addio alle lunghe attese per sapere quanto si deve pagare. Dal 1° gennaio 2025, con un deciso passo verso la semplificazione digitale, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un nuovo sistema di autoliquidazione dell’imposta di successione. Un cambiamento sostanziale che mette fine alla prassi, in vigore fino al 2024, secondo la quale era l’Agenzia stessa a calcolare e notificare l’importo dovuto ai contribuenti. Ora il calcolo è immediato, trasparente e accessibile direttamente online.
Una piattaforma che guida passo passo
Il nuovo applicativo, integrato nel modello telematico versione 2.3.0 disponibile nell’area tematica “Successioni e donazioni” del sito dell’Agenzia, consente agli eredi – o ai loro intermediari – di compilare la dichiarazione con l’assistenza di un sistema intelligente. Basta accedere con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline e seguire le istruzioni per inserire i dati relativi al patrimonio ereditato, ai debiti del defunto, agli eredi e ai legatari.
Una volta completata la compilazione, il sistema calcola automaticamente l’imposta dovuta, comprensiva di imposta di successione, imposte ipotecarie, catastali e bollo. Il contribuente riceve un prospetto riepilogativo dettagliato, suddiviso per ciascun beneficiario, che può essere salvato o stampato, così da avere una fotografia chiara e immediata della ripartizione fiscale.
Addio all’incertezza: l’importo si conosce subito
Il vantaggio principale della nuova modalità è proprio nella tempistica: non si deve più attendere la comunicazione da parte degli uffici territoriali. Tutto è immediato, e il pagamento può essere effettuato entro 90 giorni dalla scadenza dei 12 mesi dall’apertura della successione, utilizzando il modello F24 con codice tributo “1539”. Un beneficio concreto, soprattutto in momenti delicati come quelli successivi alla perdita di un familiare.
Volture catastali e modello EF integrati
Ma il sistema va oltre il semplice calcolo dell’imposta. Contestualmente alla dichiarazione di successione, è possibile compilare anche il quadro EF, che gestisce le volture catastali in modo automatico e telematico, senza necessità di rivolgersi agli uffici del catasto. In un’unica sessione si portano a termine tutti gli adempimenti, evitando passaggi multipli e duplicazioni di dati.
Una rivoluzione anche sul piano normativo
Il cambiamento introdotto nel 2025 ha una portata non solo operativa, ma anche giuridica. La responsabilità del calcolo passa ora al contribuente, che effettua l’autoliquidazione sulla base dei dati inseriti. Una semplificazione, sì, ma che comporta anche l’obbligo di accuratezza. In caso di errori, omissioni o incongruenze, l’Agenzia delle Entrate può intervenire entro due anni con un avviso di liquidazione integrativo, applicando eventuali sanzioni e interessi.
La stessa procedura di autoliquidazione è stata estesa anche alle donazioni, che seguono le medesime logiche di compilazione e calcolo all’interno del quadro EF, con l’imposta a carico del donatario.
Più equità, agevolazioni per i più giovani
Il nuovo sistema tiene conto anche di situazioni particolari. Gli eredi sotto i 26 anni possono beneficiare di agevolazioni fiscali, mentre, in caso di conti correnti bloccati, è previsto lo sblocco parziale dei fondi intestati al defunto, finalizzato al pagamento delle imposte ipotecarie e catastali. Una misura utile per evitare che la mancanza di liquidità impedisca il completamento della procedura.
Rateizzazione e trasparenza
Per chi deve versare un importo superiore ai 1.000 euro, è prevista la rateizzazione: si può pagare in otto o dodici rate trimestrali, a seconda dell’ammontare dovuto, con un acconto iniziale minimo del 20%. Un meccanismo flessibile, che riduce l’impatto economico immediato e consente una pianificazione più sostenibile del debito fiscale.
Un passo avanti nella digitalizzazione
Con questa riforma, l’Italia compie un ulteriore passo verso la modernizzazione della macchina fiscale, puntando su automazione, accessibilità e responsabilizzazione dei cittadini. Il nuovo sistema per la dichiarazione di successione non solo snellisce l’iter burocratico, ma migliora anche la qualità del servizio pubblico, trasformando una delle pratiche più complesse e delicate in un procedimento più umano, chiaro ed efficiente.
Per chi affronta il lutto e, al contempo, la necessità di adempiere agli obblighi fiscali, la tecnologia diventa così uno strumento di semplificazione reale, senza rinunciare alla precisione e al controllo.
Un cambiamento strutturale destinato a durare
La portata della novità non è solo tecnologica, ma culturale. La transizione all’autoliquidazione rappresenta una svolta nel rapporto tra fisco e contribuente: da una logica attendista e centralizzata, si passa a una gestione autonoma e consapevole, fondata su strumenti accessibili e intelligenti. Un modello che, se darà i risultati sperati, potrà fare scuola anche in altri ambiti della fiscalità.
In un’Italia che punta sulla semplificazione digitale, questa riforma si candida a diventare uno dei casi più virtuosi degli ultimi anni.
