3 Luglio 2026, venerdì
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Dopo anni di latitanza, rientra in Italia il boss albanese della droga

Condannato a 25 anni per traffico internazionale di stupefacenti, sequestro di persona e altri reati gravi: il 56enne estradato da Tirana atterra a Fiumicino scortato dalla Polizia di Stato

Roma – È atterrato a Fiumicino, proveniente da Tirana, sotto scorta del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il cittadino albanese di 56 anni destinatario di un provvedimento definitivo di condanna a 25 anni di reclusione, emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Salerno. L’uomo, estradato dalle autorità albanesi su richiesta italiana, è stato individuato e arrestato grazie a una complessa attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato.

Il latitante, al vertice di una delle più attive organizzazioni criminali transnazionali operanti tra Sud America, Italia e Albania, dovrà rispondere di una lunga serie di reati: sequestro di persona, tentata estorsione, lesioni personali, detenzione illegale di armi e associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Una carriera criminale iniziata negli anni Novanta e protrattasi per oltre un decennio, durante la quale l’uomo ha rivestito ruoli chiave nel narcotraffico internazionale, in particolare nel coordinamento dell’importazione di ingenti carichi di droga destinati al mercato italiano.

Tra gli episodi più gravi che gli sono stati attribuiti figura un sequestro di persona avvenuto in Piemonte negli anni Novanta, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto finalità estorsive. Contestualmente, il 56enne avrebbe svolto un ruolo di primo piano in una struttura criminale radicata nella provincia di Salerno e dedita al traffico di eroina, attiva tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Un’organizzazione che, secondo le risultanze investigative, riusciva a garantire continui rifornimenti di stupefacenti grazie a un articolato sistema di connessioni internazionali e complicità locali.

L’arresto e l’estradizione del latitante rappresentano un risultato di rilievo nell’ambito della cooperazione internazionale in materia di giustizia e contrasto al crimine organizzato. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in raccordo con le autorità albanesi, ha curato ogni fase del trasferimento in Italia, a conclusione di un percorso giudiziario e diplomatico avviato anni fa e culminato con il via libera all’estradizione da parte della giustizia di Tirana.

Il detenuto è stato immediatamente trasferito in carcere, dove sconterà la pena residua. Per le forze dell’ordine italiane si chiude così un capitolo investigativo lungo e complesso, che ha richiesto un paziente lavoro di intelligence e il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Roma e Tirana in tema di sicurezza. L’Albania, da anni partner strategico dell’Italia nella lotta alla criminalità organizzata, si conferma in questa occasione interlocutore affidabile nel contrasto ai fenomeni di latitanza internazionale e riciclaggio criminale.

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