VENTIMIGLIA – Dopo oltre 36 ore di ricerche, paure e angoscia, la notizia tanto attesa è finalmente arrivata: Allen, il bambino di cinque anni scomparso nella notte tra venerdì e sabato da un campeggio nella frazione di Latte, a Ventimiglia, è stato ritrovato vivo e in buone condizioni di salute.
Il piccolo è stato rinvenuto nel primo pomeriggio di domenica su una collina alle spalle del paese, in una zona impervia ma non troppo distante dal punto in cui si erano perse le sue tracce. Era infreddolito, ma cosciente e in grado di parlare. A individuarlo, un gruppo di soccorritori che da ore batteva in lungo e in largo l’area con l’aiuto di cani molecolari, droni e unità specializzate.
Il momento del ritrovamento
Le prime immagini lo mostrano tra le braccia dei soccorritori, avvolto in una coperta termica, mentre viene condotto verso il mezzo di soccorso. Appena giunto nella piazzetta di Latte, dove nel frattempo si era radunata una piccola folla, è stato accolto da un lungo applauso e da un silenzioso ma palpabile sospiro di sollievo collettivo.
Il bambino è stato immediatamente trasferito all’ospedale di Imperia per essere sottoposto ad accertamenti medici. I primi riscontri parlano di buone condizioni generali, nonostante le ore passate da solo nella natura, probabilmente senza cibo né acqua.
La commozione del padre
Poche parole, rotte dalla commozione, quelle pronunciate dal padre di Allen davanti ai giornalisti e ai presenti:
«Grazie a tutti, è andata benissimo, molto. Grazie, vi ringrazio, grazie».
L’uomo ha potuto riabbracciare suo figlio mentre questi si trovava ancora sul furgone dei soccorritori. Poi, senza staccarsi da lui, è salito sull’ambulanza scortata dai carabinieri diretta all’ospedale.
Un abbraccio che ha racchiuso l’angoscia di due giorni e la gratitudine per chi, con instancabile dedizione, ha permesso un esito che non era affatto scontato.
Il lavoro dei soccorritori: “Non abbiamo mai smesso di crederci”
L’intervento di ricerca ha visto impegnati oltre cento operatori, tra Vigili del Fuoco, Carabinieri, Protezione Civile, Polizia, Soccorso Alpino e volontari. Un lavoro incessante, giorno e notte, tra boschi, sentieri, torrenti e dirupi, con il timore che il tempo potesse giocare a sfavore.
«Abbiamo sempre creduto di poterlo trovare vivo», ha dichiarato il vicecomandante dei Vigili del Fuoco, che ha coordinato le operazioni. «Sapevamo che la zona era difficile, ma Allen ha resistito e alla fine ce l’abbiamo fatta».
La ricostruzione della scomparsa
Allen si trovava con la famiglia in vacanza presso un campeggio della zona. La notte tra venerdì e sabato sarebbe uscito, probabilmente inavvertitamente, dalla tenda. Da quel momento nessuno ha più avuto sue notizie. Nonostante l’oscurità e il terreno insidioso, il piccolo ha camminato a lungo, allontanandosi in direzione delle colline sovrastanti.
Le ipotesi sulle cause della scomparsa sono ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire con precisione ogni passaggio. Ma ora, più che sugli interrogativi, l’attenzione è concentrata sulla buona notizia: il bambino è vivo, salvo e presto potrà tornare tra le braccia della sua famiglia.
Un’intera comunità col fiato sospeso
Nelle ultime ore, la comunità di Latte e di tutta Ventimiglia si era stretta attorno alla famiglia del piccolo. In tanti si erano uniti alle ricerche come volontari, altri si erano radunati nella piazzetta principale del paese, seguendo con il cuore in gola ogni aggiornamento.
Nel momento in cui è arrivata la notizia del ritrovamento, in molti non hanno trattenuto le lacrime, testimoni di un’emozione collettiva che ha superato i confini del paese ligure per raggiungere l’intero Paese.
Un lieto fine che è anche un monito
Il caso di Allen, conclusosi nel migliore dei modi, lascia comunque aperte riflessioni importanti. La rapidità d’intervento, la coordinazione tra le forze dell’ordine, l’impiego di mezzi tecnologici e l’aiuto della comunità sono stati decisivi. Ma rimane la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione nei luoghi frequentati da famiglie con bambini, soprattutto in contesti naturali o campeggi.
Per oggi, però, Ventimiglia può tornare a respirare. E l’Italia intera può guardare all’abbraccio tra Allen e suo padre come a un segno di speranza, in un tempo in cui spesso i sorrisi dei più piccoli sembrano i primi a dover cedere di fronte all’incertezza.
Oggi no. Oggi un bambino è stato ritrovato. E sta bene.
