26 Luglio 2026, domenica
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Tragedia sul Lago di Como: muore turista olandese dopo uno scontro tra barche

Julina de Lannoy, 32 anni, è deceduta in ospedale a causa delle gravi ferite riportate: era stata colpita dall’elica e aveva subito l’amputazione di una gamba. Ferito anche un altro uomo, ma non è in pericolo di vita.

Como — Una vacanza estiva sul Lago di Como si è trasformata in tragedia per una giovane turista olandese, Julina de Lannoy, 32 anni, deceduta in ospedale in seguito a un violento incidente nautico avvenuto nelle acque antistanti Villa Geno, sul versante orientale del primo bacino del lago. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità competenti, nella tarda serata di venerdì due imbarcazioni si sarebbero scontrate in modo improvviso e violento. A bordo di una delle due barche si trovava la vittima insieme a un gruppo di amiche, probabilmente in vacanza sul Lario.

Durante l’impatto, de Lannoy è stata sbalzata in acqua. Nella caduta, sarebbe stata colpita dall’elica di uno dei natanti. Il colpo le ha provocato ferite gravissime: il soccorso sanitario, giunto rapidamente sul posto, ha trovato la giovane in arresto cardiaco e con una gamba amputata. Rianimata sul posto, è stata trasferita in condizioni disperate all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, dove è stata ricoverata in rianimazione. Poche ore dopo, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Ferito anche un uomo di 44 anni che si trovava sull’altra imbarcazione coinvolta nello scontro. L’uomo ha riportato lesioni meno gravi ed è stato a sua volta trasportato in ospedale per le cure del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Sull’incidente è stata aperta un’indagine da parte della Capitaneria di Porto e della Procura di Como, che ha disposto il sequestro di entrambe le imbarcazioni coinvolte per effettuare i rilievi necessari e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Al momento non sono stati diffusi dettagli circa la velocità dei mezzi o l’eventuale presenza di alcol o sostanze psicotrope nei conducenti. Resta da chiarire anche se i passeggeri indossassero o meno dispositivi di sicurezza al momento dell’impatto.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale e rilancia il dibattito sulla sicurezza della navigazione sul Lago di Como, dove nei mesi estivi si registra un’intensa attività diportistica, spesso accompagnata da episodi di imprudenza o scarsa perizia. Le autorità invitano alla massima cautela e al rigoroso rispetto delle normative vigenti, soprattutto in aree molto frequentate da turisti e natanti privati.

Julina de Lannoy era in vacanza in Italia con alcune amiche: una giovane donna piena di vita, secondo quanto riferito da conoscenti e testimoni, che stava trascorrendo alcuni giorni sul lago approfittando della stagione estiva. La notizia della sua morte è stata comunicata al consolato olandese e ai familiari della vittima, attesi nelle prossime ore in Italia per il riconoscimento della salma e per il rientro in patria.

Nel frattempo, gli inquirenti continuano il lavoro di raccolta delle testimonianze, incluse quelle delle persone a bordo delle imbarcazioni coinvolte, nel tentativo di stabilire eventuali responsabilità penali. Non si esclude, nelle prossime ore, l’iscrizione di uno o più soggetti nel registro degli indagati per omicidio colposo.

Una tragedia che segna profondamente l’estate comasca, riportando all’attenzione di residenti e turisti i rischi di una navigazione non sempre sufficientemente regolamentata o sorvegliata.

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