ANDRIA — La Corte d’Assise di Trani ha condannato all’ergastolo Luigi Leonetti, 51 anni, riconosciuto colpevole dell’omicidio della moglie Vincenza Angrisano, di nove anni più giovane, avvenuto il 28 novembre 2022 ad Andria. La sentenza è giunta al termine di un processo segnato dalla drammaticità dei fatti: la donna fu accoltellata a morte all’interno della propria abitazione, alla presenza dei figli di sei e dodici anni.
L’accusa, rappresentata dalla Procura, aveva chiesto la pena dell’ergastolo con isolamento diurno per sei mesi. I giudici hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della presenza dei minori durante il delitto. Oltre all’omicidio aggravato, Leonetti è stato ritenuto responsabile anche di maltrattamenti in famiglia e lesioni colpose.
L’uomo, che si trova attualmente in carcere, ha confessato l’omicidio. Non era presente in aula al momento della lettura della sentenza. Il suo difensore, l’avvocato Savino Arbore, ha dichiarato: «Attendiamo le motivazioni della sentenza. Faremo ricorso in appello».
Il caso aveva suscitato forte commozione e indignazione nell’opinione pubblica, anche per la crudeltà dell’atto e per il coinvolgimento indiretto dei figli della coppia, testimoni impotenti della tragedia. La vicenda si inserisce nel più ampio contesto della violenza domestica, tema su cui il dibattito sociale e istituzionale è sempre più acceso.
