FIUMICINO — Un incendio ha colpito nella mattinata di lunedì il cantiere della “liburna”, la fedele riproduzione a grandezza naturale di una nave da guerra romana, situato in via del Faro a Fiumicino. Le fiamme hanno distrutto una tettoia in legno e un magazzino che custodiva strumenti e materiali destinati alla lavorazione dell’imbarcazione, ma la struttura della nave — lunga 33 metri — è rimasta miracolosamente illesa.
L’allarme è scattato poco dopo l’inizio della giornata lavorativa, quando una densa colonna di fumo si è alzata dall’area del cantiere. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio ed evitato che le fiamme raggiungessero la ricostruzione navale in legno. Nessuna persona è rimasta ferita.
Il cantiere della liburna è parte di un progetto culturale e didattico seguito da artigiani e studiosi di archeologia navale, ed è spesso meta di visite scolastiche e turistiche. L’imbarcazione, ispirata ai veloci vascelli in uso alla flotta romana, rappresenta un unicum in Italia per dimensioni e accuratezza dei dettagli.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio ha interessato le strutture esterne in legno che proteggevano il sito e il deposito degli attrezzi, andati completamente distrutti. Non si conoscono ancora le cause del rogo: non si esclude né la pista accidentale né quella dolosa, e saranno le indagini dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine a chiarire l’origine delle fiamme.
Il danno è ingente soprattutto per la perdita del materiale tecnico, indispensabile alla prosecuzione dei lavori sulla nave. Resta tuttavia il sollievo per aver evitato la distruzione dell’opera principale, frutto di anni di lavoro e ricostruzione filologica.
Il Comune di Fiumicino ha espresso vicinanza ai responsabili del progetto, sottolineando l’importanza storica e culturale della liburna come simbolo di memoria e valorizzazione del patrimonio marittimo romano.
