Anche per il 2025 la Residenza Artistica Sharing Art si conferma uno dei poli culturali più vitali della Campania, grazie a una programmazione variegata che unisce arte, formazione e benessere in uno scenario di straordinario fascino: il cuore dell’Ager Pompeianus, l’area archeologica suburbana dell’antica Pompei, alle falde del Vesuvio.
Diretta come di consueto dall’attore e regista Luca Varone, la Residenza ospita da anni eventi che spaziano dalla danza contemporanea al teatro, dallo yoga alle arti olistiche, fino alla musica e alla cultura popolare, con un calendario che si estende fino a settembre inoltrato.
Anche l’edizione 2025 si svolge con il patrocinio del Comune di Pompei, della Città Metropolitana di Napoli, della Regione Campania e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
Il calendario di quest’anno si è aperto già nel mese di giugno con le masterclass Summer Cump Artistico, Mindfulness e natura: un viaggio alla scoperta interiore, e la quinta edizione del Klimax Dance Lab.
A luglio e agosto torna uno degli appuntamenti più attesi: la masterclass “Dialoghi Tra Monologhi” con Sebastiano Bottari, articolata in tre sessioni (8–10 luglio, 22–27 luglio, 5–10 agosto), dedicata al lavoro attoriale tra introspezione e improvvisazione.
Dal 16 al 20 luglio è in programma anche il Entropia Beer Fest, il festival che unisce cultura indipendente e convivialità, mentre a fine mese, dal 28 al 31 agosto, sarà la volta dello Shankara Festival, una full immersion tra yoga, meditazione e arti olistiche ai piedi del Vesuvio.
Non mancherà l’atteso Vesuvius Contact Festival, alla sua quarta edizione, in programma dal 9 al 14 settembre: una settimana intensiva dedicata al movimento, alla danza e alla connessione corporea ed emotiva.
Tra gli appuntamenti già svolti, anche l’edizione 2025 dello Nziem Festival Musica, che il 21 e 22 giugno ha portato nella residenza concerti ed esibizioni all’insegna della contaminazione e della ricerca sonora.
L’obiettivo della Residenza Sharing Art resta quello di offrire uno spazio creativo, aperto e immersivo, capace di attirare artisti, performer, studenti e curiosi da tutta Italia, creando una rete culturale che parte da Pompei ma parla il linguaggio universale dell’arte.
