Un’esplosione di energia e consapevolezza: i Pankhurst tornano con l’EP “And the War Came”
Cinque tracce, un pugno nello stomaco e una presa di coscienza: da oggi, venerdì 6 giugno, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e negli store “And the War Came”, il nuovo e attesissimo EP dei Pankhurst, band attiva nel circuito underground internazionale con una forte identità punk, militante e lucidamente politica. Nello stesso giorno entra in rotazione radiofonica il singolo I Decide, potente chiusura dell’EP, che affronta senza filtri ma con rispetto il tema dell’aborto come diritto universale.
“And the War Came” non è solo un titolo evocativo. È un manifesto. È la fotografia sonora di un’epoca attraversata da conflitti — armati, politici, identitari — che irrompono nella vita quotidiana. «È come se parlare in continuazione di guerra avesse finito per farcela entrare dentro. Il titolo vuole raccontare proprio questo, ma anche esorcizzarlo», spiegano i membri del gruppo. La loro musica, del resto, non è mai neutrale: urla, si sporca, si fa corpo e resistenza.
Cinque brani che non cercano scorciatoie né compromessi: Recognizm grida contro la repressione dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale; Gene Oxyde getta luce su decenni di ingiustizie in Palestina; Runner è un omaggio a chi lotta nell’ombra — i prigionieri politici dimenticati; All the Black Stars è un inno antifascista che pulsa rabbia e urgenza; I Decide, infine, affronta con coraggio un tema ancora spesso eluso nel panorama musicale: il diritto delle donne a decidere del proprio corpo. «Abbiamo cercato il tono giusto, sapendo di non poterne parlare alla leggera. Speriamo almeno di averlo fatto con onestà», raccontano.
La band, che affonda le radici nel punk delle strade di Londra ma si nutre delle scene alternative di Canada e California, mantiene un’anima internazionale e una coerenza che li rende riconoscibili, pur non essendo ancora un nome familiare in Italia. All’estero, però, i Pankhurst hanno già un seguito fedele, costruito soprattutto grazie a performance live intense, dirette, autentiche.
Chi sono i Pankhurst
Nati ufficialmente nel settembre 2019 con l’EP The Vote, i Pankhurst scelgono il nome in omaggio alla famiglia di suffragette britanniche guidata da Emmeline Pankhurst — simbolo di lotta e conquista dei diritti civili. Dicono di essere “di Washington DC” per rivendicare che lì “batte ancora il cuore del potere nero mondiale”, ma la loro musica trascende confini geografici.
Durante la pandemia pubblicano On the Border (luglio 2021) e nel marzo 2023 arriva Out of the Kingdom, terzo EP arricchito da due videoclip, frutto della collaborazione con il giovane regista Alessandro Rocca, già premiato a livello nazionale. Con Rocca nasce un sodalizio che accompagna anche la campagna di lancio di And the War Came, anticipato dai singoli Recognizm (settembre 2024), Gene Oxyde (dicembre 2024), Runner (gennaio 2025) e All the Black Stars (aprile 2025).
Il live come detonatore
I Pankhurst non sono una band da studio. Sono nati per il palco. Il loro punk è rivolta, ma anche riflessione. «Ci piace l’idea che il concerto sia un momento in cui tutto esplode: energia, rabbia, pensiero, emozione. Questo è il senso profondo anche di And the War Came», spiegano.
Il nuovo EP è un lavoro compatto, di grande forza espressiva, che riesce a mescolare forma e contenuto in modo sincero e travolgente. Senza retorica, ma con una visione lucida, critica e soprattutto collettiva del mondo.
Con And the War Came, i Pankhurst ci ricordano che il punk non è morto. Ha solo cambiato fisionomia. È diventato più consapevole, ma non meno feroce. E oggi suona forte come non mai.
