Un’azione fulminea, pianificata con cura e portata a termine con modalità militari. Nella notte, un commando composto da almeno sei persone ha preso d’assalto un centro logistico a Lacchiarella, alle porte di Milano, mettendo a segno un colpo spettacolare e pericoloso.
L’obiettivo è stato il Logistic Center di via Stazione Villamaggiore, una piattaforma di snodo per merci di vario tipo. I malviventi, penetrati nella struttura con mezzi propri, si sarebbero impadroniti di almeno due autocarri carichi di merce – il valore del bottino è ancora in fase di stima, ma potrebbe superare alcune centinaia di migliaia di euro.
Per coprire la fuga, la banda ha dato fuoco a due tir, due furgoni e due automobili, creando un vero e proprio blocco stradale. Per completare l’opera, l’asfalto è stato cosparso di chiodi a tre punte, tecnica tipica di azioni criminali finalizzate a rallentare eventuali inseguitori, inclusi i veicoli delle forze dell’ordine.
L’allarme è scattato poco dopo le 2 del mattino. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, mobilitati con tre mezzi e una dozzina di uomini, che hanno lavorato per oltre tre ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
Le indagini, affidate ai Carabinieri, puntano a ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e a identificare i componenti del gruppo. Al momento non si esclude l’ipotesi che il colpo sia stato commissionato, considerata l’elevata organizzazione dell’operazione e la scelta mirata dei veicoli da trafugare. Le videocamere di sorveglianza, insieme ai tracciamenti dei veicoli e alle eventuali impronte lasciate sul posto, rappresentano gli elementi chiave su cui si sta concentrando il lavoro degli inquirenti.
Non si registrano feriti, ma il raid ha causato danni ingenti e momenti di tensione anche tra i residenti della zona, svegliati dalle esplosioni e dalle fiamme.
Quello di Lacchiarella si inserisce in un filone crescente di furti ad alto impatto logistico, che negli ultimi mesi ha colpito diversi snodi industriali del Nord Italia. I gruppi criminali mirano a carichi già selezionati – spesso tecnologici o farmaceutici – e utilizzano tattiche sempre più sofisticate, degne di veri e propri gruppi paramilitari.
In attesa di sviluppi investigativi, resta alta l’allerta: il rischio che dietro l’azione si celi una rete criminale ben strutturata e specializzata nei furti su commissione è tutt’altro che remoto.
