Una scossa nella notte: Turchia colpita da un terremoto di magnitudo 5.8. Una ragazza di 14 anni perde la vita, oltre 70 i feriti.
Un terremoto di magnitudo 5.8 ha scosso nella notte tra lunedì e martedì il sud-ovest della Turchia, provocando una vittima e numerosi feriti. Secondo quanto rilevato dall’Istituto geofisico statunitense (USGS), il sisma si è verificato a circa 5 chilometri a sud della località turistica di Icmeler, nei pressi della costa egea. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 74 chilometri, un fattore che ha contribuito a un’ampia propagazione delle onde sismiche, avvertite anche in altre zone del Paese.
Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 70 persone rimaste ferite, alcune in modo serio. La tragedia più grave ha riguardato una ragazza di 14 anni, deceduta a causa del crollo di alcune strutture nella sua abitazione.
Le autorità turche si sono immediatamente attivate con squadre della Protezione Civile e unità di soccorso, che stanno operando nelle aree più colpite per verificare eventuali danni strutturali e fornire assistenza alla popolazione. Al momento non risultano crolli diffusi, ma in molti comuni costieri si sono registrati blackout elettrici e momenti di forte panico tra gli abitanti e i turisti presenti nella zona.
Il ministero degli Interni turco ha invitato la popolazione alla prudenza, chiedendo di evitare edifici danneggiati e di seguire le indicazioni della protezione civile. Intanto, gli esperti dell’Istituto sismologico di Istanbul monitorano la situazione, pur escludendo al momento il rischio immediato di nuove scosse significative.
La regione dell’Egeo è notoriamente soggetta ad attività sismica intensa, trovandosi lungo una delle faglie più attive al mondo. Il ricordo dei terremoti devastanti che hanno colpito il Paese negli ultimi decenni è ancora vivo nella memoria collettiva, e ogni nuovo evento sismico riaccende l’allerta e la necessità di rafforzare prevenzione e sicurezza sismica.
Le autorità continueranno a fornire aggiornamenti nelle prossime ore, mentre la macchina dei soccorsi resta pienamente operativa.
