3 Luglio 2026, venerdì
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Omicidio a Bologna, fermata la moglie: “Sotto shock, ha collaborato”

Lorenza Scarpante, 56 anni, è accusata dell’uccisione del marito Giuseppe Marra. Il legale: “Ha risposto a tutte le domande, ma nega ogni addebito”

Bologna – Un uomo trovato morto nel proprio appartamento, la moglie fermata poche ore dopo con le mani sporche di sangue e i piedi nudi in strada. È il drammatico scenario che ha scosso via Zanolini, nel cuore del capoluogo emiliano, dove martedì mattina è stato rinvenuto il corpo senza vita di Giuseppe Marra, 59 anni, colpito alla testa da un oggetto contundente.

Nella notte tra martedì e mercoledì, i carabinieri hanno eseguito il fermo di Lorenza Scarpante, 56 anni, moglie della vittima. La donna, indagata per omicidio aggravato, è stata trasferita in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria e resta al centro delle indagini.

Secondo quanto riferito dalla sua avvocata, Cristiana Soverini, la 56enne si sarebbe mostrata “visibilmente scossa” durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero, ma avrebbe risposto a tutte le domande, manifestando la volontà di collaborare con gli inquirenti. “È sotto shock, respinge ogni accusa – ha dichiarato il legale – e ha riferito di aver trovato il marito in quelle condizioni”.

Un dettaglio, in particolare, è stato messo in evidenza dalla difesa: la marcata differenza di corporatura tra i coniugi, che secondo l’avvocata Soverini potrebbe avere un peso nella ricostruzione dei fatti.

Nel pomeriggio di martedì, subito dopo il ritrovamento del corpo, Lorenza Scarpante era stata trasportata in ambulanza all’ospedale Sant’Orsola, dove è stata medicata e in seguito sottoposta a interrogatorio. A notarla in strada, in evidente stato di shock, erano stati alcuni passanti: era a piedi nudi, con le mani insanguinate, un’immagine che ha subito fatto scattare l’allarme.

Le indagini proseguono serrate per chiarire dinamica e movente del presunto delitto. Sul luogo dell’accaduto, un appartamento al terzo piano di una palazzina residenziale, i rilievi scientifici hanno impegnato per ore gli investigatori. L’autopsia sul corpo di Marra, disposta dalla Procura, sarà fondamentale per stabilire con precisione le cause del decesso e l’ora in cui potrebbe essere avvenuto l’aggressione.

Nel frattempo, Bologna resta scossa da un fatto di cronaca che mescola dramma familiare, violenza domestica e mistero, mentre la giustizia cerca risposte e la difesa invoca cautela: “La signora Scarpante ha il diritto di essere considerata innocente fino a prova contraria. Al momento, ogni ipotesi resta aperta”.

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