Pinarella di Cervia (RA) – Una mattina di sole si è trasformata in tragedia sulla spiaggia libera di Pinarella di Cervia. Elisa Spadavecchia, 66 anni, insegnante in pensione originaria di Molfetta e residente a Creazzo, in provincia di Vicenza, è stata travolta e uccisa da una ruspa mentre prendeva il sole sul bagnasciuga, accanto al marito.
Il mezzo, impegnato in operazioni di livellamento della sabbia in vista della stagione balneare, non aveva alcuna autorizzazione a operare su quel tratto di litorale. Alla guida della ruspa Lerry Gnoli, 54 anni, un operatore con un precedente per omicidio stradale: è sotto processo per un incidente mortale avvenuto nel 2022.
La tragedia si è consumata intorno alle 11, all’altezza del bagno 70. Secondo le prime ricostruzioni, la ruspa procedeva in retromarcia quando ha investito la donna, che era sdraiata a terra. L’impatto è stato fatale: Elisa è morta sul colpo, tra le urla di altri bagnanti. Inutili i soccorsi immediati del 118, intervenuti insieme a Capitaneria di porto, carabinieri e polizia locale. A dare l’allarme è stato un bagnino della torretta vicina.
Il conducente: “Non mi capacito di ciò che è accaduto”
Sotto choc, l’operatore è stato visto correre e urlare subito dopo l’incidente. È stato portato in caserma per essere interrogato, quindi rilasciato. La Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il mezzo è stato sequestrato per accertamenti tecnici: le indagini dovranno chiarire se vi siano stati malfunzionamenti, omissioni nei segnali di manovra, o negligenze nei controlli.
“Il mio assistito è profondamente addolorato – ha dichiarato il suo avvocato, Vittorio Manes – non riesce a spiegarsi come sia potuto accadere. Lavora da 35 anni nel settore”.
Lavori abusivi sulla spiaggia: la conferma del sindaco
Il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, ha confermato che le operazioni condotte dalla ruspa erano del tutto abusive. “Non esistevano autorizzazioni – ha spiegato – né da parte del Comune né della Cooperativa bagnini”. Quest’ultima ha chiarito di non avere alcun legame con l’operatore: “I nostri interventi si sono conclusi settimane fa. Non sappiamo chi abbia autorizzato quel lavoro”.
Indignazione e sgomento anche dalla Regione. Il presidente Michele de Pascale e l’assessora al Turismo Roberta Frisoni hanno espresso “profondo cordoglio” ai familiari della vittima e chiesto che venga fatta piena luce: “È gravissimo che un mezzo pesante circolasse su una spiaggia affollata senza autorizzazione”.
Una vita dedicata all’insegnamento e agli altri
Elisa Spadavecchia era una figura molto stimata nel mondo della scuola. Aveva insegnato inglese per oltre trent’anni al liceo scientifico “Quadri” di Vicenza, dove lascia un ricordo indelebile tra colleghi e studenti. “Era una persona di grande umanità e passione per l’insegnamento – ha ricordato il vice preside Diego Peron – la sua morte ci lascia senza parole”.
In vacanza con il marito, un ex ufficiale dei carabinieri, Elisa si stava godendo qualche giorno di relax. Invece, quel soggiorno si è trasformato in un dramma che riapre interrogativi pesanti sulla sicurezza dei litorali e sulle responsabilità nella gestione dei lavori di preparazione alla stagione estiva.
La Procura va a fondo: troppe ombre su una tragedia annunciata
Le indagini ora puntano a fare chiarezza su più fronti: chi ha richiesto quel lavoro? Perché è stato svolto senza autorizzazione? Sono state rispettate le più elementari norme di sicurezza, soprattutto in una giornata affollata di turisti?
Mentre la magistratura cerca risposte, una comunità intera piange una donna conosciuta per la sua dolcezza e il suo impegno. E una domanda risuona, pesante come il silenzio lasciato da quel mezzo: com’è possibile morire così, in una tranquilla mattina d’estate?
