29 Agosto 2026, sabato
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Campi Flegrei, nuova scossa di terremoto: paura ma nessun danno

Trema ancora l’area flegrea: magnitudo 2.6 avvertita tra Pozzuoli, Bacoli e i quartieri occidentali di Napoli. Epicentro a Monte Nuovo, a 3 chilometri di profondità

NAPOLI – Un nuovo episodio sismico ha interessato nella tarda mattinata di oggi l’area dei Campi Flegrei, riportando l’attenzione sulla crescente attività bradisismica che da mesi interessa la zona. Alle ore 12:44, una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 è stata registrata dall’Osservatorio Vesuviano, sezione napoletana dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

L’evento sismico è stato localizzato con epicentro nell’area di Monte Nuovo, nel comune di Pozzuoli, a una profondità stimata di circa tre chilometri. La scossa, seppur di lieve entità, è stata nettamente avvertita dalla popolazione residente nei comuni di Pozzuoli e Bacoli, così come nei quartieri occidentali di Napoli, in particolare a Bagnoli e Fuorigrotta.

Numerose le segnalazioni arrivate alla Protezione Civile e alle autorità locali, ma al momento non si registrano danni a persone o cose. La scossa si inserisce in un contesto di crescente attenzione per l’evoluzione del fenomeno bradisismico nell’area flegrea, un territorio caratterizzato da una complessa dinamica vulcanica che da mesi è al centro di un monitoraggio costante da parte degli enti scientifici preposti.

L’INGV ricorda che l’attività sismica nell’area dei Campi Flegrei è legata al sollevamento del suolo, fenomeno naturale tipico della caldera vulcanica, che può manifestarsi con sciami sismici più o meno intensi. Gli esperti continuano a ribadire la necessità di mantenere alta l’attenzione e di seguire le indicazioni ufficiali, senza allarmismi ma con senso di responsabilità.

Intanto, i cittadini chiedono maggiore chiarezza e rassicurazioni sul piano di emergenza previsto in caso di aggravamento della situazione. Il Comune di Pozzuoli ha già attivato i protocolli di verifica e continuerà a coordinarsi con la Protezione Civile regionale per eventuali aggiornamenti.

La terra trema, dunque, ma la macchina del monitoraggio e della prevenzione resta in allerta. I Campi Flegrei tornano a far parlare di sé, ricordando che sotto i piedi di migliaia di cittadini pulsa uno dei sistemi vulcanici più sorvegliati d’Europa.

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