MADRID – A meno di un mese dal gigantesco blackout che ha paralizzato Spagna e Portogallo, un nuovo blackout – questa volta delle linee telefoniche – getta nel caos diverse aree del territorio spagnolo. Le regioni colpite sono la Comunità Valenziana e i Paesi Baschi, dove da ore risultano in tilt le linee fisse e, fatto ancora più grave, i numeri di emergenza, primo fra tutti il 112.
Secondo quanto riferito dall’operatore Telefonica, all’origine del guasto vi sarebbero interventi di aggiornamento della rete. Fonti interne all’azienda, citate da Cadena Ser, parlano di “servizi puntuali interessati da operazioni tecniche” e garantiscono che le squadre tecniche sono già al lavoro per ripristinare la normalità.
Ma il disagio è tutt’altro che trascurabile. Il blocco ha colpito in piena notte, intorno alle 2, e ha interessato in particolare le linee fisse e la rete internet domestica. Il sito di monitoraggio Downdetector ha rilevato che il 72% delle segnalazioni riguarda interruzioni della connessione, mentre un ulteriore 18% denuncia l’assenza totale di segnale e il restante 10% segnala un vero e proprio blackout di tutti i servizi.
A rendere la situazione più allarmante è l’interruzione delle comunicazioni con il numero unico per le emergenze 112, punto di riferimento per ogni tipo di soccorso in Spagna. Le autorità regionali, sia nei Paesi Baschi che nella Comunità Valenziana, sono state costrette ad attivare numeri alternativi temporanei per garantire almeno un canale d’accesso alle richieste di aiuto.
L’interruzione, sebbene circoscritta geograficamente, ha risvegliato paure non sopite, dopo il blackout del 28 aprile che aveva lasciato al buio l’intera penisola iberica, paralizzando trasporti ferroviari, aeroporti, metropolitane e infrastrutture pubbliche. All’epoca, si trattò di un collasso della rete elettrica causato da un guasto in una centrale ad alta tensione.
Ora si tratta di telecomunicazioni, ma il clima generale resta lo stesso: sfiducia, nervosismo e la sensazione di un’infrastruttura fragile.
La compagnia Telefonica, da parte sua, continua a rassicurare sulla natura tecnica e programmata degli interventi. Ma la coincidenza temporale e l’effetto domino che sta seguendo gli ultimi incidenti hanno acceso un campanello d’allarme anche tra le autorità centrali.
In un’epoca in cui comunicazione e sicurezza sono inscindibili, l’interruzione dei servizi basilari, anche se temporanea, rappresenta più di un semplice disagio: è una vulnerabilità che, ormai, nessun Paese può più permettersi.
