Il nuovo imperatore del rosso romano si chiama Carlos Alcaraz. Sul Centrale degli Internazionali d’Italia, il talento spagnolo si impone su Jannik Sinner con il punteggio di 7-6(6), 6-1 e conquista il titolo per la prima volta in carriera, iscrivendo il suo nome in un albo d’oro che racconta la storia del tennis mondiale.
Una finale che si era accesa subito di grande attesa: da una parte il numero uno del mondo, l’azzurro reduce da un lungo stop forzato per il caso Clostebol; dall’altra, il fenomeno murciano, già due volte campione Slam e considerato da molti il volto del futuro. Ma ieri, sotto il sole incerto di Roma, è stato il presente a prendersi la scena, e a farlo con autorità.
Il primo set è stato una battaglia di nervi, di dettagli, di margini sottilissimi. Sinner ha tenuto testa all’avversario per oltre un’ora, spingendo, cercando angoli, mostrando lampi del suo tennis migliore. Ha avuto due set point sul 6-5, ma Alcaraz ha saputo resistere, annullare con coraggio e poi imporsi al tie-break con la freddezza di un veterano. Fondamentale, in quel frangente, la solidità dello spagnolo nei momenti caldi: dritto penetrante, servizio preciso e un’intelligenza tattica invidiabile.
Il secondo set, però, ha cambiato volto alla partita. Sinner, apparso inevitabilmente ancora lontano dalla miglior condizione dopo i tre mesi di inattività, ha progressivamente perso brillantezza, lucidità e tenuta mentale. Alcaraz, al contrario, ha messo il turbo. Due break in rapida successione, controllo assoluto dello scambio, colpi profondi e variazioni continue hanno trasformato la finale in un monologo. Il 6-1 finale fotografa in modo impietoso la differenza di tenuta tra i due nell’ultima parte dell’incontro.
Per il giovane altoatesino resta il rammarico di non essere riuscito a sfruttare le occasioni del primo set e, soprattutto, la consapevolezza che il percorso di ritorno alla piena forma richiederà ancora tempo e partite sulle gambe. Non si diventa numero uno per caso, e Sinner ha già dimostrato di saper risalire. Roma, stavolta, non gli ha sorriso, ma l’applauso del Centrale è stato comunque sincero e meritato.
Alcaraz, invece, continua la sua scalata nell’olimpo del tennis. Dopo Parigi, Wimbledon e New York, ora anche Roma: un trionfo che certifica la sua crescita sulla terra battuta e lo proietta con ambizione verso il Roland Garros. A 22 anni, ha già il carisma e la maturità dei grandi. E oggi, più che mai, sembra lui l’uomo da battere.
TABELLINO FINALE
Carlos Alcaraz b. Jannik Sinner 7-6(6), 6-1
Durata dell’incontro: 1h47’
Break realizzati: Alcaraz 3/6, Sinner 0/1
Ace: Alcaraz 6, Sinner 4
Doppi falli: Alcaraz 2, Sinner 3
Punti vinti totali: Alcaraz 72, Sinner 56
