MILANO – Un uomo di 30 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne. I fatti contestati risalgono a novembre scorso, ma se ne è avuta notizia solo ora, con l’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Lidia Castellucci.
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura milanese, la ragazza – di 15 anni – si trovava in condizioni di particolare vulnerabilità al momento dell’episodio, a causa di fragilità psichiche e di uno stato di alterazione da alcol. Gli investigatori hanno raccolto una serie di elementi che hanno portato alla formulazione dell’ipotesi accusatoria e alla richiesta di una misura restrittiva, ritenuta necessaria per la tutela della giovane e per lo sviluppo delle indagini.
L’identità della minore è e resterà riservata, nel pieno rispetto delle normative a tutela dei minori coinvolti in procedimenti penali. L’uomo, la cui posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, sarà ascoltato nei prossimi giorni nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia.
L’indagine è ancora in corso e si trova in fase preliminare. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.
Nel frattempo, la giovane è stata affidata a una rete di protezione e supporto psicologico, attivata dagli enti competenti. Le autorità ribadiscono l’importanza di segnalare situazioni di rischio per i minori, in un’ottica di prevenzione e intervento tempestivo.
