26 Luglio 2026, domenica
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Milano, detenuto evaso accoltella un collega all’alba: è caccia all’uomo

Il 35enne, in permesso per lavoro esterno dal carcere di Bollate, è fuggito dopo aver colpito un barman fuori da un hotel. La vittima in gravi condizioni. L’aggressore aveva già scontato parte della pena per un femminicidio.

MILANO – Una lite all’alba davanti a un hotel si è trasformata in un brutale tentativo di omicidio. Un uomo di 50 anni, di origine egiziana, è stato accoltellato più volte al collo e al torace da un collega all’esterno di una struttura ricettiva in via Napo Torriani, a pochi passi dalla Stazione Centrale. L’aggressore, un detenuto di 35 anni in regime di semilibertà nel carcere di Bollate, è ora ricercato in tutta la città.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo – un napoletano con alle spalle una condanna definitiva per femminicidio – aveva ottenuto l’accesso al lavoro esterno come receptionist proprio nell’albergo dove si è consumata l’aggressione. Nella stessa struttura lavorava anche la vittima, impiegata come barman.

L’episodio si è verificato intorno alle sei del mattino, quando il detenuto, che avrebbe dovuto far rientro in carcere nella notte precedente, si è presentato comunque in hotel. Per motivi ancora da chiarire, tra i due colleghi è scoppiata una violenta lite, culminata nell’accoltellamento. Subito dopo l’aggressione, il 35enne si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno conducendo serrate ricerche con l’ausilio delle immagini di videosorveglianza della zona.

La vittima è stata soccorsa in condizioni critiche e trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata.

L’uomo attualmente ricercato era stato condannato per aver ucciso nel 2016 una prostituta tunisina di 23 anni a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Dopo un periodo di latitanza all’estero, era stato arrestato in Germania nel 2018 ed estradato in Italia. La possibilità di accedere al lavoro esterno gli era stata concessa di recente, nel quadro del percorso di reinserimento previsto dalla normativa penitenziaria.

Gli inquirenti stanno ora analizzando le circostanze che hanno portato alla concessione del beneficio carcerario e valutano eventuali responsabilità nella gestione del percorso di semilibertà. Intanto, la Scientifica è al lavoro per raccogliere elementi utili all’interno e nei dintorni dell’hotel, mentre il fuggitivo resta al centro di una massiccia operazione di ricerca.

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