3 Luglio 2026, venerdì
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Scivolone storico al Bundestag: Merz non eletto cancelliere al primo turno

Il leader della CDU-CSU si ferma a 310 voti, sei in meno della maggioranza assoluta. È la prima volta nella storia della Germania federale che un cancelliere designato viene bocciato dal Parlamento al primo scrutinio.

Berlino – Colpo di scena senza precedenti nella storia politica tedesca: Friedrich Merz, leader dell’Unione CDU-CSU e vincitore delle elezioni federali di febbraio, non è riuscito a ottenere la fiducia del Bundestag per diventare cancelliere. Al primo scrutinio, l’esponente conservatore ha incassato 310 voti favorevoli, sei in meno dei 316 necessari per la maggioranza assoluta su 630 deputati. È la prima volta dalla nascita della Repubblica Federale che un cancelliere designato non viene eletto al primo turno.

La delusione è cocente per Merz e per la Grosse Koalition costruita faticosamente con l’SPD di Lars Klingbeil. La coalizione contava ufficialmente 328 seggi, un margine risicato ma teoricamente sufficiente. Tuttavia, 18 voti si sono persi per strada: 307 parlamentari hanno votato contro, tre si sono astenuti e uno ha espresso una preferenza non valida.

La SPD, chiamata immediatamente in causa per il fallimento, ha smentito divisioni interne. “Diamo per scontato che da parte nostra ci sia stata la piena adesione. Nessuno era assente”, ha fatto sapere una fonte del gruppo parlamentare socialdemocratico.

Anche il cancelliere uscente, Olaf Scholz, si è detto sbalordito: “Una situazione totalmente assurda. Non avrei mai pensato che potesse accadere. Ma i danni possono essere riparati”.

Intanto, secondo l’articolo 63 della Costituzione tedesca, il Bundestag ha ora 14 giorni di tempo per eleggere nuovamente Merz – o un altro candidato – con la maggioranza assoluta. Se anche il terzo scrutinio dovesse fallire, sarà il presidente federale a decidere se nominare un cancelliere di minoranza o sciogliere il Parlamento.

Il risultato ha scatenato immediate reazioni. La leader di Alternative für Deutschland, Alice Weidel, ha chiesto elezioni anticipate e le dimissioni di Merz: “È un buon giorno per la Germania. Il voto ha dimostrato che Merz non ha il sostegno neppure della sua maggioranza”.

Il mancato insediamento del nuovo governo ha anche mandato in fumo i festeggiamenti già programmati dal leader conservatore. Merz, che aveva portato con sé un barile di birra da 10 litri del Sauerland, la sua regione d’origine nel Nord Reno-Vestfalia, avrebbe voluto brindare con i ministri designati in una cena informale alla cancelleria. Il fusto, conservato fresco nel bagagliaio della sua auto, resterà chiuso almeno per ora.

Ora la Germania si ritrova in una fase di incertezza politica: la vittoria elettorale della CDU-CSU con il 28,5% dei voti non è bastata per una maggioranza solida, e la fragilità degli accordi parlamentari potrebbe compromettere la governabilità del Paese.

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