Venerdì 11 aprile è uscito su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Push”, il nuovo singolo di Irene Loche, pubblicato da IRMA Records. Un brano intenso e magnetico che fonde il linguaggio sonoro del blues, del folk e dell’Americana, trasformandosi in un manifesto musicale contro l’omologazione e il distacco emotivo dell’era digitale.
Prodotto da Massimo Satta e Steve Postell, “Push” vanta la partecipazione di due leggende della scena internazionale: Leland Sklar al basso e Steve Ferrone alla batteria. Insieme, questi nomi costruiscono un tessuto sonoro denso e profondo che esalta la voce e la chitarra dell’artista sarda, conferendo al brano una forza espressiva rara.
“Push” è più di una canzone: è una dichiarazione di intenti. In un mondo iperconnesso e iperfiltrato, dove il mainstream detta ritmi e forme spesso artificiali, Irene Loche ci invita a fermarci, a resistere alla spinta verso il superfluo, e a recuperare la bellezza nascosta nell’imperfezione.
«Ho scelto questo brano perché mi sento profondamente vicina ai temi che affronta – racconta Irene –. In un momento storico in cui tutto sembra sfuggente o instabile, credo sia fondamentale ritrovare la connessione, tendere una mano e valorizzare ciò che è autentico, umano, vero».
Il videoclip ufficiale, prodotto da AT Studio su un’idea dei registi Alessandro Tocco e Fabrizio Piras, amplifica il messaggio del brano. Girato in un set simbolico, una rovina industriale, racconta la tensione tra autenticità e apparenza: Irene è immobile sotto le mani di una truccatrice, guidata ossessivamente da un fotografo che incarna la pressione del sistema mediatico e dell’immagine patinata. Mentre il corpo dell’artista viene trasformato, il suo sguardo rimane fermo, distante, come un atto di silenziosa ribellione.
Un’artista dalla voce e dal suono inconfondibili
Irene Loche è chitarrista, cantautrice e compositrice originaria della Sardegna. La sua cifra artistica nasce dall’incontro tra blues, soul, rock e sonorità Americana, filtrati da una sensibilità moderna e personale. Nei suoi brani si fondono esperienze intime e riflessioni universali, con una scrittura capace di toccare corde profonde e costruire un ponte emotivo con l’ascoltatore.
Ha calcato i palchi di numerosi festival in tutta Europa, conquistando pubblico e critica grazie a una presenza scenica magnetica e un repertorio carico di intensità. Nel 2015 è diventata l’unica artista italiana endorser della storica casa di amplificatori Magnatone, un riconoscimento che sottolinea il suo talento e la sua dedizione allo strumento.
Il 2025 vedrà l’uscita del suo nuovo EP, prodotto ancora una volta dal duo Postell–Satta, e registrato tra Los Angeles e la Sardegna. Il disco promette di essere un viaggio sonoro ricco di contaminazioni, influenzato da artisti come Anders Osborne e Gary Clark Jr., e arricchito dalla partecipazione di musicisti del calibro di Sklar e Ferrone.
Con “Push”, Irene Loche conferma la sua posizione come una delle voci più autentiche e ispirate della scena indipendente italiana. Un’artista capace di coniugare forma e contenuto, suono e pensiero, emozione e visione.
