25 Settembre 2026, venerdì
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Messico, Sheinbaum respinge Trump: “La nostra sovranità non è in vendita”

La presidente messicana svela di aver rifiutato la proposta dell’ex presidente Usa di inviare truppe americane per contrastare i cartelli: “Il Messico non si fa dettare legge da nessuno”

Città del Messico – Una risposta ferma, senza tentennamenti, che riafferma l’identità e la sovranità nazionale. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha reso noto di aver rifiutato un’offerta avanzata da Donald Trump per l’invio di truppe statunitensi in territorio messicano con l’obiettivo dichiarato di combattere i cartelli del narcotraffico.

“Gli ho detto chiaramente: ‘No, presidente Trump, il territorio del Messico è inviolabile, la nostra sovranità non è in vendita’”, ha dichiarato Sheinbaum, facendo riferimento a indiscrezioni emerse su alcuni media statunitensi che riportavano colloqui riservati tra i due leader.

L’episodio, che ha immediatamente infiammato il dibattito diplomatico tra i due Paesi, riporta al centro dell’attenzione un tema che da anni alimenta tensioni tra Washington e Città del Messico: il contrasto ai potenti cartelli della droga che operano lungo il confine.

La presidente messicana, prima donna a guidare il Paese e protagonista di una linea politica improntata alla fermezza istituzionale, ha voluto ribadire pubblicamente che la sicurezza nazionale rimane prerogativa esclusiva del governo messicano. “Non accetteremo mai ingerenze straniere, anche se camuffate da aiuti contro la criminalità”, ha precisato Sheinbaum durante una conferenza stampa.

Da parte sua, Trump – in piena campagna elettorale per la riconquista della Casa Bianca – ha più volte evocato la possibilità di azioni militari mirate contro i cartelli messicani, spingendosi persino a proporre la designazione delle organizzazioni criminali come “gruppi terroristici” per giustificare un intervento diretto degli Stati Uniti oltreconfine.

La presa di posizione di Sheinbaum sembra destinata a rafforzare la sua immagine all’interno del Messico, dove l’orgoglio nazionale e il rispetto per l’autodeterminazione rappresentano valori centrali nel dibattito pubblico. Tuttavia, il braccio di ferro con Washington rischia di avere ripercussioni sui già delicati equilibri bilaterali in materia di sicurezza, migrazione e commercio.

Un messaggio al mondo
La dichiarazione della presidente messicana non è solo un atto di resistenza nei confronti di Trump, ma un messaggio chiaro alla comunità internazionale: il Messico intende affrontare le proprie sfide interne con mezzi propri, senza rinunciare al dialogo ma anche senza cedere a pressioni esterne.

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