Nella notte, le regioni ucraine di Kharkiv e Kherson sono tornate sotto il fuoco dell’artiglieria russa, con bombardamenti che hanno causato almeno un morto e numerosi feriti tra la popolazione civile. A pochi giorni dalla ripresa dell’intensificarsi degli scontri sul fronte orientale, gli Stati Uniti hanno annunciato l’autorizzazione alla fornitura di equipaggiamenti per i caccia F-16 destinati all’Ucraina, rafforzando così il supporto militare a Kiev in un momento cruciale del conflitto.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso dure parole contro il Cremlino, definendo i russi “demoni” in seguito agli attacchi su Kharkiv. Il clima si fa sempre più teso anche sul fronte diplomatico: secondo quanto riportato dal The Telegraph, gli Stati Uniti si sarebbero sfilati dal ruolo di mediatori nei negoziati di pace dopo il rifiuto di Vladimir Putin di firmare un cessate il fuoco. Il Dipartimento di Stato americano ha invitato Mosca e Kiev a presentare proposte concrete e ad avviare colloqui diretti per trovare una soluzione alla guerra.
Nonostante il gelo diplomatico con Mosca, i rapporti tra Washington e Kiev si rafforzano. Nelle ultime ore è stato infatti siglato un accordo bilaterale sulle “terre rare” – elementi strategici fondamentali per l’industria tecnologica e la transizione energetica – che Zelensky ha accolto con entusiasmo: “È un patto equo, il primo vero risultato dell’incontro avuto in Vaticano. Attendiamo con fiducia gli sviluppi che seguiranno”.
Il riferimento del presidente ucraino è al recente colloquio con Papa Francesco, che ha avuto luogo nei giorni scorsi in Vaticano e che, secondo Kiev, avrebbe aperto nuovi canali politici e commerciali con l’Occidente. Un’intesa che sembra inaugurare una fase più strutturata della cooperazione economica tra Ucraina e Stati Uniti, a conferma della linea filoatlantica del governo Zelensky.
Mentre le diplomazie internazionali cercano nuovi spiragli per fermare il conflitto, la guerra sul campo continua a mietere vittime. L’Ucraina incassa nuovi aiuti, ma il prezzo umano del conflitto resta altissimo.
