Il primo atto della semifinale di Champions League sorride al Paris Saint-Germain, che conquista un prezioso 1-0 all’Emirates Stadium e mette un piede nella finalissima di Monaco di Baviera. A decidere il match è un lampo iniziale di Ousmane Dembélé, che gela l’Arsenal dopo appena quattro minuti. Poi ci pensa Gianluigi Donnarumma, autore di una prestazione monumentale, a blindare il vantaggio dei parigini.
Il gol che spezza l’equilibrio arriva al primo affondo: azione rapida tra Dembélé e Kvaratskhelia, con il georgiano che restituisce palla al francese, bravo a trovare l’angolo con un destro secco che, complice il palo, supera Raya. È un inizio fulminante per la squadra di Luis Enrique, che nei minuti successivi va anche vicina al raddoppio con il giovane Doué, già protagonista nei quarti contro l’Aston Villa, ma questa volta il portiere dell’Arsenal risponde presente.
Nel finale di primo tempo, i Gunners provano a reagire e costruiscono la loro prima vera occasione con Martinelli, ma Donnarumma, ben piazzato, si allunga e sventa il pericolo.
La ripresa si apre con un brivido per il PSG: Rice inventa su punizione e trova Merino, che insacca, ma la posizione dell’ex Real Sociedad è irregolare. Gol annullato e beffa per l’Emirates, che già pregustava il pareggio. La squadra di Mikel Arteta, però, non si abbatte: spinta dal suo pubblico, attacca a testa bassa, ma sbatte ripetutamente contro un Donnarumma in serata di grazia. L’ex rossonero dice no prima a Trossard, poi a Saka, tenendo inviolata la porta con interventi tanto tempestivi quanto sicuri.
Nel finale, complice lo sbilanciamento dei padroni di casa, il PSG sfiora il colpo del ko: Barcola calcia fuori di poco, mentre Gonçalo Ramos centra in pieno la traversa, sprecando l’occasione per chiudere i giochi.
Il verdetto, quindi, è rinviato alla gara di ritorno al Parco dei Principi, ma il PSG potrà ora giocare con due risultati su tre a favore. L’Arsenal, invece, sarà chiamato a un’autentica impresa: vincere in trasferta con almeno due gol di scarto per ribaltare una sfida che, dopo il primo round, parla francese.
