Il Conclave per l’elezione del nuovo Papa inizierà ufficialmente mercoledì 7 maggio. Il primo voto, accompagnato dalla tradizionale fumata, avverrà nel pomeriggio, dopo che i cardinali avranno partecipato alla messa “Pro eligendo Pontefice” al mattino. La data è stata decisa dopo la quinta Congregazione Generale dei cardinali, che ha stabilito l’inizio del Conclave tra il 15° e il 20° giorno dal decesso del Papa, secondo le disposizioni dell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il rito che regola le procedure successive alla morte di un Pontefice.
Intanto, a Roma, proseguono le celebrazioni in onore di Papa Francesco. Decine di migliaia di fedeli si sono radunati per rendere omaggio al Papa emerito: a San Pietro, durante la messa del Giubileo degli adolescenti, e alla tomba di Francesco, a Santa Maria Maggiore, dove hanno portato rose e preghiere.
La chiusura della Cappella Sistina e i preparativi
Dal 28 aprile, la Cappella Sistina è chiusa al pubblico in vista dell’inizio del Conclave. L’annuncio è stato fatto dalla Direzione dei Musei Vaticani, che ha confermato anche la sospensione delle visite ai Giardini Vaticani e alla Necropoli della Via Triumphalis. Questi luoghi, simboli di grande valore culturale e spirituale, sono ora riservati esclusivamente alle necessità del Conclave.
I temi cruciali e la figura del nuovo Papa
Nel corso delle riunioni preparatorie, i cardinali hanno discusso di alcuni dei principali dossier che il nuovo Pontefice dovrà affrontare sin dal suo insediamento. Tra i temi più rilevanti, si trovano l’evangelizzazione, le risposte alle problematiche degli abusi sessuali all’interno della Chiesa e il miglioramento dei rapporti con le altre religioni. Questi argomenti saranno fondamentali per la Chiesa cattolica nei prossimi anni, e si prevede che il nuovo Papa dovrà affrontarli con decisione e sensibilità.
La data del Conclave e la partecipazione dei cardinali
Il calendario verso il Conclave è ormai fissato: le congregazioni generali dei cardinali si terranno ogni mattina alle 9:00, mentre nel pomeriggio, alle 17:00, si celebreranno le messe dei “novendiali” nella Basilica di San Pietro. Il ciclo di nove giorni di suffragio, iniziato con la messa esequiale presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re, si concluderà domenica 4 maggio. Dopo di che, i cardinali entreranno nella Cappella Sistina per l'”extra omnes”, il momento solenne che segna l’inizio ufficiale del Conclave.
Attualmente, i 135 cardinali elettori – 134, considerando l’assenza del cardinale di Valencia, Antonio Canizares Llovera, per motivi di salute – stanno convergendo su Roma. Molti di loro si incontreranno personalmente per la prima volta durante le congregazioni. Il processo elettorale sarà influenzato non solo dai cardinali elettori, ma anche dai “non-elettori”, ovvero i cardinali over 80, che pur non avendo diritto di voto, conservano una notevole influenza nella definizione degli orientamenti di voto. Tra questi, il 91enne cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, eserciterà sicuramente un ruolo di guida. In Italia, figure come gli ex presidenti della CEI Camillo Ruini e Angelo Bagnasco potrebbero anche esercitare una certa influenza, anche se il loro potere nel Conclave resta un’incognita.
Le figure influenti fuori dal Conclave
Anche tra i cardinali che non parteciperanno al Conclave, ci sono alcune figure il cui peso politico potrebbe influenzare la scelta del nuovo Papa. Tra questi, il cardinale di Boston, Sean Patrick O’Malley, noto per il suo impegno nella lotta contro gli abusi sessuali nella Chiesa, il cardinale di Vienna, Christoph Schönborn, teologo di spicco e fiduciario di Papa Francesco in vari sinodi, e il canadese Marc Ouellet, ex prefetto della Congregazione per i Vescovi e figura di riferimento in America Latina.
Il caso Becciu: un tema ancora in sospeso
Durante le discussioni della Congregazione Generale, si è parlato anche del controverso caso dell’ex cardinale Angelo Becciu, coinvolto in scandali finanziari legati al Vaticano. Tuttavia, non sono state prese decisioni definitive in merito. Il futuro del caso, che continua a sollevare interrogativi sul funzionamento interno della Curia vaticana, rimane incerto.
Un Conclave con sfide globali
Con l’inizio del Conclave ormai alle porte, la Chiesa cattolica si prepara a scegliere un nuovo leader in un periodo di sfide globali e interne. I temi che il prossimo Papa dovrà affrontare sono cruciali per il futuro della Chiesa, e l’elezione di mercoledì 7 maggio sarà un momento determinante per il cammino spirituale e istituzionale del Vaticano.
