6 Ottobre 2026, martedì
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Uomini vittime di violenza: una realtà ignorata dal pregiudizio

La violenza non ha genere, ma la nostra percezione sì. È ora di smettere di fingere che gli uomini non possano essere vittime.

Nel dibattito pubblico sulla violenza, gli uomini faticano a trovare spazio. O meglio, vengono spesso rappresentati solo nel ruolo di aggressori. Ma cosa accade quando sono loro a subire? La questione resta per lo più sommersa, alimentata da un tabù radicato: l’idea dell’uomo vulnerabile disturba, non trova posto nei ruoli sociali consolidati da secoli.
A rompere il silenzio è la campagna di sensibilizzazione “Sos 1523 Salvatutti”, promossa dall’avvocato napoletano Angelo Pisani, già noto a livello nazionale per il suo impegno sociale e legale. Il progetto si propone di offrire assistenza, ascolto e tutela anche agli uomini vittime di violenza, fisica, psicologica o sessuale. Un servizio innovativo, sostenuto da professionisti del settore e nato con l’obiettivo di affiancare – non sostituire – il numero antiviolenza “1522”, dedicato alle donne.
La violenza contro le donne è, senza dubbio, un’emergenza prioritaria e drammatica. Ma riconoscere anche la sofferenza maschile non significa sminuire quella femminile: vuol dire ampliare la nostra capacità di ascolto. L’idea che solo le donne possano essere vittime legittime è un pregiudizio pericoloso, tanto culturale quanto istituzionale. E contribuisce a rendere difficile, per molti uomini, il percorso di denuncia e guarigione.
Secondo Pisani, la mascolinità tradizionale – forte, imperturbabile, dominante – diventa una gabbia per gli uomini che subiscono violenza. Il timore di essere giudicati deboli, la vergogna, il senso di colpa, rendono ancora più difficile chiedere aiuto. Da qui nasce il numero “1523”, pensato per accogliere tutte le persone fragili, senza distinzione di genere.
Il progetto è sostenuto anche dall’associazione “Potere ai Diritti”, guidata dall’avvocato Antonella Esposito. Negli anni, il team ha promosso numerose iniziative sul territorio, culminate il 23 aprile 2025 con l’inaugurazione a Salerno della sede del “Club 1523.it”, punto di ascolto e supporto per uomini e minori coinvolti in situazioni di disagio e violenza domestica.
“Il 1523 non è un atto di rivalsa – sottolineano l’avvocatessa Antonella Esposito, presidente dell’associazione Potere ai Diritti, e Pisani, ma un grido di giustizia. Perché la violenza non ha sesso, ma sempre una vittima. E ogni vittima merita di essere riconosciuta”.
Oggi più che mai serve una cultura capace di vedere anche l’uomo nella sua fragilità. Solo in questo modo sarà possibile parlare davvero di uguaglianza e combattere ogni forma di violenza, senza distinzioni.





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