6 Ottobre 2026, martedì
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25 Aprile, l’Italia ricorda la Liberazione tra memoria e lutto nazionale

Mattarella all’Altare della Patria e poi a Genova per onorare i caduti della Resistenza. Celebrazioni segnate dalla scomparsa di Papa Francesco. Cresce la tensione in alcune città per possibili disordini.

L’Italia celebra oggi l’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, una giornata densa di memoria e significati, vissuta quest’anno in un clima di particolare raccoglimento per la recente scomparsa di Papa Francesco.

Le commemorazioni ufficiali si sono aperte come da tradizione a Roma, con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha deposto una corona d’alloro sull’Altare della Patria, in omaggio ai caduti della Seconda Guerra Mondiale. Al suo fianco, sulla scalinata di Piazza Venezia, erano presenti il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le più alte cariche dello Stato.

Dopo la cerimonia, il capo dello Stato è volato a Genova, dove ha preso parte a un momento di raccoglimento al Cimitero Monumentale di Staglieno, uno dei luoghi simbolo della Resistenza, per rendere omaggio ai combattenti caduti per la libertà. È atteso un discorso pubblico, che si preannuncia come un richiamo forte all’unità nazionale e alla difesa dei valori democratici.

Il 25 aprile 2025 assume però un tono diverso e più solenne a causa del lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. Il Santo Padre si è spento il 23 aprile, e i suoi funerali si terranno domani nella Basilica di San Pietro. Per questo motivo, il Quirinale ha rimodulato l’agenda istituzionale: Mattarella farà rientro a Roma nel pomeriggio per accogliere le delegazioni estere che parteciperanno alle esequie pontificie.

In questo scenario di commemorazione e cordoglio, si accendono anche preoccupazioni sul fronte dell’ordine pubblico. Le forze dell’ordine mantengono alta l’allerta, in particolare nelle grandi città, dove si temono possibili tensioni tra gruppi filo-palestinesi e comunità ebraiche. A Torino, già nella serata di giovedì, si sono verificati i primi scontri, preludio a un 25 aprile che potrebbe vedere proteste e momenti di tensione, nonostante l’appello generale alla calma e al rispetto della giornata.

Da Nord a Sud, l’Italia si stringe attorno alla memoria della Resistenza, celebrando un patrimonio storico e civile che continua a essere il fondamento della sua identità repubblicana. Oggi più che mai, la Festa della Liberazione si presenta come un’occasione di riflessione collettiva, tra il ricordo del passato, l’onore ai protagonisti della libertà e l’urgenza di rinnovare l’impegno verso la democrazia e la coesione sociale.

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