Una forte scossa di terremoto ha fatto tremare Istanbul e l’area circostante nella tarda mattinata di oggi. Il sisma, di magnitudo 6.2, è stato registrato alle ore 12:49 locali (le 11:49 in Italia) nel Mare di Marmara, con epicentro nei pressi di Silivri, a circa 80 chilometri a ovest dal centro della metropoli turca.
L’evento sismico, rilevato dall’agenzia per i disastri e le emergenze turca AFAD, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione. Migliaia di cittadini si sono precipitati fuori da case, uffici e scuole per cercare rifugio in luoghi aperti, mentre le sirene delle ambulanze e delle squadre di soccorso hanno cominciato a risuonare nelle strade della città sul Bosforo.
Paura e monitoraggio costante
Al momento non si registrano danni gravi né vittime, ma le autorità stanno effettuando verifiche su edifici e infrastrutture, in particolare nelle zone più vicine all’epicentro. Le scosse, secondo quanto riferito da alcuni residenti, sono durate diversi secondi e sono state accompagnate da forti oscillazioni.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione attraverso un’unità di crisi allestita ad Ankara. In una nota ufficiale, il governo ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni delle autorità competenti.
Un’area ad alto rischio sismico
Il Mare di Marmara e l’area metropolitana di Istanbul si trovano in una delle zone a più alta sismicità del Paese, lungo la faglia anatolica settentrionale, tristemente nota per i devastanti terremoti del passato. La memoria collettiva della città è ancora scossa dal sisma del 1999 a İzmit, che provocò oltre 17.000 morti.
Le autorità turche, consapevoli del rischio sismico, negli ultimi anni hanno intensificato i piani di prevenzione e rafforzamento delle strutture, ma eventi di questa portata continuano a sollevare interrogativi sull’effettiva sicurezza edilizia della città, in particolare nei quartieri più antichi e densamente popolati.
La Protezione civile turca ha fatto sapere che ulteriori aggiornamenti verranno forniti nelle prossime ore, mentre squadre di tecnici e geologi stanno monitorando l’area per valutare possibili repliche.
