È morto Donato Metallo, consigliere regionale pugliese. Aveva 44 anni e da tempo lottava contro una grave malattia. Si è spento nella sua casa di Racale il 22 aprile, circondato dall’affetto dei suoi cari.
La sua vita è stata un esempio di impegno civile, passione politica e amore per il territorio. Metallo lascia un figlio di appena dieci mesi, Pietro, e un vuoto incolmabile nella comunità che lo ha visto crescere come uomo e come amministratore.
Nato il 13 febbraio 1981, laureato in Beni Culturali all’Università del Salento, Donato Metallo si era distinto fin da giovane per il suo impegno nella vita pubblica. A soli 31 anni, nel 2012, fu eletto sindaco di Racale, venendo poi riconfermato con uno straordinario 82% dei consensi nel 2017. Nel 2020 decise di candidarsi alle Regionali nelle liste del Partito Democratico, rinunciando alla fascia tricolore per proseguire il suo percorso politico a livello regionale.
Durante il suo mandato in Consiglio regionale, Metallo ha messo al centro dell’azione politica i temi dell’inclusione, dell’ambiente, della rigenerazione urbana e dei diritti civili. Sua è la firma su importanti provvedimenti legislativi come la legge contro l’omotransfobia, la norma per garantire parrucche gratuite alle donne colpite da tumore, quella sull’uso dei caschi refrigerati durante la chemioterapia e la valorizzazione delle bande musicali, patrimonio identitario della Puglia.
Lo scorso agosto era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico a Pisa per la rimozione del pancreas. Nonostante le difficoltà, aveva trovato la forza di tornare brevemente in aula consiliare, segno della sua dedizione e del suo coraggio.
La politica di ogni schieramento, senza distinzioni, ha espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa.
«Donato Metallo ci ha lasciato, ma non ci lascerà mai il suo sorriso e la voglia di lottare per i diritti dei più deboli», ha dichiarato Domenico De Santis, segretario regionale del Pd. A lui fa eco la segretaria nazionale del partito, Elly Schlein:
«Ci sono persone che fanno politica e altre che la incarnano. Donato era tra queste. Ha reso la politica viva, concreta, vicina. La sua perdita lascia un vuoto enorme. Grazie, Donato, per aver interpretato la politica nel suo significato più alto».
Oggi, 23 aprile, la salma sarà trasferita presso l’abitazione dei genitori a Racale. Da giovedì 24 aprile, alle prime luci del mattino, sarà possibile rendere omaggio al feretro nella sala consiliare del Comune, dove verrà allestita la camera ardente. I funerali si terranno lo stesso giorno, alle 17:30, in Piazza San Sebastiano.
Nel suo paese natale sono state disposte le bandiere a mezz’asta: un gesto simbolico per onorare un uomo che ha saputo fare della politica un esercizio di umanità.
Al suo posto in Consiglio regionale subentrerà Sergio Blasi. Ma il posto lasciato da Donato Metallo nel cuore della sua comunità sarà difficile da colmare.
