Il Derby della Capitale si chiude sull’1-1, ma lo spettacolo è tutto nelle emozioni, nei duelli e nei guizzi individuali. A sbloccare la sfida all’Olimpico ci ha pensato Romagnoli, che con un colpo di testa da manuale aveva fatto esplodere la metà biancoceleste dello stadio. Ma a rovinargli la festa è stato Matías Soulé, con una perla balistica sotto la traversa che ha rimesso tutto in parità.
Il punto, nel contesto della corsa Champions, serve poco a entrambe: rallenta la Lazio, rallenta la Roma, e chi può sorridere davvero è Svilar, autore di una prestazione superlativa che ha tenuto a galla i giallorossi in più di un’occasione.
Il film della partita
Lazio più brillante in avvio, più cattiva sul piano dell’intensità e con le idee chiare. La squadra di Baroni, nonostante le fatiche europee, ha messo pressione già nei primi minuti, costruendo tre nitide occasioni con Romagnoli e due volte Isaksen: in tutti i casi, però, a sbarrargli la strada è stato un incontenibile Svilar, reattivo e decisivo.
La Roma ha risposto con una formazione a sorpresa: 4-2-3-1, posizioni fluide e baricentro alto, ma con poca incisività nei primi 45’. Dopo un primo tempo nervoso e bloccato, la ripresa si è aperta con il gol dell’ex: Romagnoli, cresciuto nelle giovanili della Roma e laziale dichiarato, ha capitalizzato un calcio piazzato con un inserimento perfetto sul primo palo, firmando l’1-0 al 48’.
Il vantaggio laziale ha avuto l’effetto di scuotere i giallorossi, che hanno iniziato ad alzare i ritmi e a crederci. Mandas si è opposto bene a Mancini, ma nulla ha potuto al 69’ su un lampo firmato Soulé: Saelemaekers scappa via in fascia, scarica all’argentino che dal limite esplode un destro preciso e potente, imprendibile sotto la traversa.
Nel finale, il copione si ripete: Lazio avanti con la forza della disperazione e Roma chiusa a difesa del risultato. Svilar si esalta ancora su Guendouzi, Pedro e Dia, salvando il risultato con interventi che valgono un punto pesantissimo.
Champions più lontana, orgoglio intatto
Alla fine, l’1-1 lascia più rimpianti alla Lazio, che ha creato di più e meritato forse qualcosa in più. Ma il derby, si sa, è anche questione di episodi e nervi saldi. E se c’è un uomo che ha fatto la differenza, è il portiere serbo della Roma, premiato come migliore in campo.
Per entrambe, però, la qualificazione alla prossima Champions League si fa più complicata. Servirà un finale di stagione impeccabile. Intanto, Roma e Lazio si dividono la capitale, ma il cuore – almeno per oggi – lo ha messo soprattutto Svilar.
