27 Luglio 2026, lunedì
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“Georges Simenon. Otto viaggi di un romanziere” la mostra alla Cineteca di Bologna

Una retrospettiva dedicata alle opere e alla vita ricca e complessa del grande scrittore, frutto di un lungo lavoro sull’archivio del figlio John Simenon che è anche curatore con Luca Farinelli

Una mostra che è un lungo viaggio sulle tracce di Georges Simenon, alla ricerca delle radici del genio, attraverso i suoi stessi viaggi, le sue carte, i film tratti dalle sue opere, le fotografie che ha realizzato durante i suoi reportage in giro per il mondo.


“Georges Simenon. Otto viaggi di un romanziere” è il titolo della mostra, a cura di Gian Luca Farinelli e John Simenon, figlio dello scrittore, che la Cineteca di Bologna ospiterà dal 10 aprile 2025 all’8 febbraio 2026 negli spazi della Galleria Modernissimo, nel cuore della città, in Piazza Maggiore.

Per sei anni John ha cercato di organizzarla a Liegi, città natale del padre, ma senza riuscirci. Questa è la prima importante mostra sullo scrittore che giunge dopo un lavoro decennale svolto sull’archivio custodito dal figlio dello scrittore, John Simenon, con il sostegno istituzionale del Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura e la stretta collaborazione con Adelphi Editore.

Il pubblico scoprirà tutti gli aspetti del prolifico scrittore attraverso questa esposizione gigantesca: 1300 metri quadrati, 856 documenti, 900 fotografie e una decina di schermi che raccolgono una quarantina di filmati, nell’allestimento firmato dallo scenografo Giancarlo Basili, una mostra che corrisponde alla sua vita ricchissima e complessa.

L’opera di Simenon è immensa, e viene raccontata attraverso i suoi personaggi, primo fra tutti Maigret di cui il cinema capisce subito la grande forza popolare e diventa immediatamente un grande protagonista della letteratura ma anche del cinema: nel 1931 viene pubblicato il primo romanzo di Maigret e già nel 1932 esce “La nuit du carrefour” la riduzione cinematografica diretta da Jean Renoir. E dopo aver “attraversato” il cinema, Maigret arriverà anche alla televisione divenendo un personaggio molto amato dal pubblico: nella grande storia delle televisioni europee, le trasformazioni in serie televisive dei libri di Maigret sono diventate pietre miliari.

Ma Simenon non è solo passato, ma anche presente e futuro, uscirà infatti in autunno l’ultimo film “Maigret et le crime de la rue de Bellechasse”, diretto da Pascal Bonitzer con protagonista Denis Podalydès.

Uno “straordinario progetto”, ha assicurato l’assessore bolognese alla Cultura Daniele del Pozzo parlando della mostra, che parte dalla nascita di Georges Sim (così si firmava Simenon agli esordi) fino ad arrivare al creatore di Maigret, l’autore dei “romanzi duri”, la cui opera, con un ritmo di scrittura impressionante, è stata tradotta più di chiunque altro e amata e conosciuta in tutto il mondo.

“Questa mostra si inaugura a 40 anni esatti dai primissimi contratti di mio padre con la casa editrice Adelphi e mi commuove moltissimo l’idea che questa occasione accada proprio con questa coincidenza” ha dichiarato il figlio John Simenon “Il tema del viaggio è stato scelto per rappresentare il desiderio di movimento costante di mio padre, che era appunto in movimento costante, sia dal punto di vista fisico che spirituale. I suoi viaggi erano il riflesso del desiderio profondo che ha avuto per tutta la vita di sentirsi totalmente libero e quindi i viaggi sono una chiave fondamentale per riuscire a capire Georges Simenon come persona, ma soprattutto per capire la sua opera”.

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