8 Luglio 2026, mercoledì
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Arrestato il pirata della strada: guidava ubriaco e con un piede ingessato

La fuga è durata poco.

Era una notte come tante, ma per Noemi Fiordilino, 20 anni, si è trasformata in una tragedia senza ritorno. Intorno alle 2:30 del mattino di ieri, lungo la strada che collega Lurago Marinone a Limido Comasco, in provincia di Como, la giovane ha perso la vita in un drammatico incidente stradale. Secondo le prime ricostruzioni, Noemi, residente a Vertemate, si trovava in auto con il fidanzato quando hanno deciso di accostare per soccorrere un piccolo animale che probabilmente avevano investito. Un gesto nobile, dettato dalla sensibilità, che si è trasformato in una trappola mortale.

Appena scesa dall’auto e attraversata la strada, Noemi è stata travolta da un’auto che sopraggiungeva a velocità sostenuta. L’impatto è stato devastante: il corpo della giovane è stato trascinato per oltre cinquanta metri, mentre l’investitore, invece di fermarsi, ha scelto la fuga. Il fidanzato di Noemi, testimone impotente della scena, ha immediatamente allertato i soccorsi. Trasportata d’urgenza in elicottero all’ospedale Sant’Anna di Como, Noemi è spirata poco dopo l’arrivo.

La caccia all’automobilista fuggito è durata solo poche ore. Grazie alle prime informazioni raccolte, i carabinieri di Cantù sono riusciti a risalire alla targa dell’auto pirata e a individuare il responsabile: un uomo di 43 anni, rientrato da una serata con amici e risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico di 1.49 g/l. Come se non bastasse, l’uomo guidava con il piede destro ingessato, un dettaglio che rende ancora più grave la sua condotta irresponsabile. Quando i militari lo hanno rintracciato presso la sua abitazione, ha cercato di sviare le indagini dichiarando che l’auto gli era stata rubata la sera precedente. Tuttavia, poche ore dopo, la vettura è stata ritrovata abbandonata a Fenegrò, in via Diaz, smascherando così il suo tentativo di depistaggio.

Ora l’uomo dovrà rispondere di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato. Il suo arresto è stato immediato, e per lui si sono spalancate le porte del carcere. Una tragedia che poteva essere evitata, una giovane vita spezzata dall’irresponsabilità e dall’egoismo di chi ha scelto di mettersi alla guida in condizioni proibitive. Il dolore della famiglia e degli amici di Noemi si mescola alla rabbia per un destino tanto ingiusto quanto evitabile.

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