A pochi giorni dall’inizio della 57esima edizione di Vinitaly, il direttore generale di Unione Italiana Vini, Paolo Castelletti, ha lanciato un grido d’allarme riguardo a una situazione che potrebbe avere effetti devastanti sulle esportazioni di vino italiano. Secondo Castelletti, i dazi sui prodotti in transito, se applicati senza una regolamentazione chiara, potrebbero causare enormi danni all’intero settore.
Castelletti ha spiegato che, sebbene i dazi non siano ufficialmente in vigore, di fatto, gli esportatori italiani stanno già subendo gli effetti indiretti di queste tariffe. “I vini italiani stanno incontrando ostacoli all’ingresso negli Stati Uniti, poiché gli importatori temono che, se i prodotti in transito venissero daziati, sarebbero costretti a farsi carico del costo aggiuntivo, un onere che potrebbe risultare insostenibile”, ha dichiarato Castelletti.
Questa incertezza normativa sta creando un clima di preoccupazione tra i produttori italiani, poiché, se venissero applicati dazi anche ai prodotti in transito, gli importatori sarebbero costretti a sostenere un costo aggiuntivo che potrebbe compromettere la loro competitività e, in molti casi, portarli al fallimento. “Il rischio è che l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione, veda minato il suo futuro”, ha concluso Castelletti, chiedendo un intervento urgente per chiarire la questione e proteggere il settore vitivinicolo italiano.
