3 Luglio 2026, venerdì
HomeItaliaCronacaBari, Crudeltà contro le tartarughe: giovane colpisce gli animali per fare il...

Bari, Crudeltà contro le tartarughe: giovane colpisce gli animali per fare il pieno di “like”

La Lav denuncia un caso di maltrattamento: due ragazze riprendono un atto di violenza sulle tartarughe per guadagnare visibilità sui social

Un atto di inaudita crudeltà ai danni di alcune tartarughe nel Parco 2 Giugno di Bari ha scosso l’opinione pubblica. Una giovane, con l’aiuto di un’amica, ha maltrattato diversi esemplari di testuggine, lanciando una sigaretta accesa sul loro guscio e sferrando calci per farle cadere nel laghetto, mentre la complice riprendeva la scena. L’intero episodio è stato poi pubblicato sui social, con l’intento evidente di ottenere visibilità e like.

L’associazione Lega Anti Vivisezione (Lav), che da tempo è attiva nella tutela degli animali, ha denunciato prontamente l’accaduto, diffondendo il video sui propri canali social e sottolineando come questo gesto crudele non fosse altro che un’azione organizzata per guadagnare approvazione online. “Una ricerca sfrenata di like e ricondivisioni a costo di infliggere sofferenza agli esseri viventi”, afferma la Lav, che denuncia i “commenti ironici e macabri” sotto il video pubblicato dalle ragazze. L’associazione ha anche specificato come questo comportamento vada ben oltre una semplice “ragazzata”, definendolo un atto di violenza sistematica nei confronti degli animali che richiede una risposta ferma.

Grazie allo sportello contro i maltrattamenti sugli animali, inaugurato a Bari quasi un anno fa, la Lav ha immediatamente sporto denuncia alle forze dell’ordine nei confronti della giovane autrice del gesto e di chi l’ha ripresa, ritenendoli entrambi responsabili per aver rafforzato l’intento criminoso attraverso la pubblicazione del video.

Annarita D’Errico, responsabile nazionale degli sportelli Lav, ha commentato: “Non possiamo più accettare che atti di violenza nei confronti degli animali vengano giustificati come ‘bravate’. Ogni atto di maltrattamento merita una condanna severa e un’azione legale incisiva”. La D’Errico ha poi richiamato alla memoria altri crimini simili verificatisi di recente, come il caso del gatto Grey, gettato in una fontana gelata nel Barese e morto, e la capretta di Anagni, presa a calci in un agriturismo e successivamente deceduta.

Il caso delle tartarughe di Bari, dunque, si inserisce in un contesto preoccupante di violenza verso gli animali, che ha bisogno di una risposta ferma da parte delle autorità e della società intera.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti