12 Febbraio 2026, giovedì
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Il M5S a Torino: “Futuro dell’auto in gioco, bisogna fermare il declino dell’industria”

Oggi a Torino, il Movimento 5 Stelle ha organizzato un incontro a Mirafiori con lavoratori, sindacati e simpatizzanti per discutere il futuro del settore automobilistico in Italia e in Europa. Tra le proposte emerse, il rilancio della produzione ecologica e un fondo europeo per sostenere l'industria senza sacrificare posti di lavoro.

Il settore automobilistico europeo è in una delle fasi più critiche della sua storia, sospeso tra le sfide imposte dalla transizione ecologica, le pressioni commerciali e le esigenze di mantenere un’occupazione stabile. A Torino, il Movimento 5 Stelle ha voluto scendere in campo oggi, organizzando un incontro di grande rilevanza sociale e politica per discutere le sorti di un’industria che, in Italia, rappresenta uno degli asset più importanti dal punto di vista economico e occupazionale.

Il punto di incontro è stato lo storico stabilimento Stellantis di Mirafiori, dove a partire dalle ore 10 si sono riuniti parlamentari del M5S, iscritti e simpatizzanti del movimento, rappresentanti sindacali e operai, pronti ad affrontare il futuro dell’automotive in Europa e in particolare in Italia. Il dibattito, aperto dalle dichiarazioni di diversi esponenti del M5S, ha suscitato una grande partecipazione, segnando un momento di grande mobilitazione contro le dichiarazioni di intenti  demagogiche del settore automobilistico, come Elkann e Stellantis.

Le proposte del M5S per l’industria dell’auto
Le dichiarazioni dei rappresentanti del M5S hanno evidenziato la difficile condizione dei lavoratori del settore, che quotidianamente affrontano una realtà di precarietà e riduzioni salariali. “Chi è in cassa integrazione con uno stipendio da 1.000 euro, che non basta neanche a coprire le bollette, chi lavora solo due giorni al mese, chi riceve un misero premio di produzione di 600 euro lordi, mentre Tavares incassa ben 23 milioni di euro di compensi”, ha dichiarato il presidente del M5S, Giuseppe Conte. Un’analisi che dipinge una realtà in cui l’industria dell’auto sembra essere in grave difficoltà, mentre i vertici aziendali sembrano lontani dalle reali esigenze dei lavoratori.

Nel corso dell’incontro, sono state avanzate anche alcune proposte concrete per rilanciare il settore. Conte ha sottolineato la necessità di chiedere a Bruxelles un fondo di 100 miliardi di euro, il “Fondo Sure”, da destinare al rilancio dell’automotive europeo. Un fondo che dovrebbe essere vincolato al mantenimento dei posti di lavoro negli stabilimenti italiani, per evitare il rischio di una chiusura o di riduzioni occupazionali.

Inoltre, sono state avanzate altre proposte, tra cui un pacchetto di misure per permettere a chi attualmente non può permettersi una nuova auto, di accedere a incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici, e per stimolare la produzione di veicoli a basso impatto ambientale destinati al trasporto pubblico nelle città italiane. Le proposte sono state formalmente inviate anche alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, con l’auspicio che la Commissione prenda in considerazione misure urgenti per il settore.

Il governo Meloni e le sfide economiche
Un altro tema caldo è stato l’atteggiamento del governo Meloni in relazione alla crisi del settore. Secondo il M5S, l’esecutivo non ha fatto nulla di concreto per fermare il crollo della produzione industriale, che ha registrato una contrazione del 24 mesi consecutivi. “Meloni a Bruxelles ha portato solo una richiesta: l’aumento delle spese in armi. Un governo senza idee, che ha portato la nostra industria in coma”, ha attaccato Conte, facendo riferimento alla scarsa attenzione del governo sui temi economici e industriali.

Il movimento ha dunque ribadito la sua ferma opposizione alle politiche attuali, chiedendo un cambiamento radicale per tutelare il lavoro e rilanciare l’industria automobilistica in Italia e in Europa. “Fermiamoli”, ha concluso Conte, incitando alla mobilitazione per cambiare la direzione della politica economica italiana ed europea.

L’incontro di oggi a Mirafiori si è concluso con un rinnovato impegno da parte del M5S a continuare la lotta per un’automotive più sostenibile, inclusiva e capace di rispondere alle sfide del futuro senza dimenticare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.

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