8 Luglio 2026, mercoledì
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Operazione Antimafia a Roma: smantellata una rete criminale da decine di milioni

A Roma e provincia in corso un’imponente operazione dei Carabinieri contro il traffico di droga, con 26 arresti e sequestri per milioni di euro.

Su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale della Capitale stanno portando avanti una massiccia operazione di polizia finalizzata a smantellare un’organizzazione criminale attiva nel traffico di sostanze stupefacenti, nel porto illegale di armi e in altre attività illecite di rilevante pericolosità. L’operazione si sviluppa a Roma e in numerosi comuni della provincia, ed è stata autorizzata dal G.I.P. del Tribunale di Roma sulla base di una dettagliata richiesta della Procura della Repubblica, che ha visto coinvolta la Direzione Distrettuale Antimafia.

Sono 26 le persone destinatari di misure cautelari in carcere, accusate di associazione a delinquere, traffico di droga, detenzione e spaccio, nonché di rapina e detenzione illegale di armi. I reati contestati riguardano un vasto giro di affari, che interessava diverse zone della capitale, tra cui quartieri noti per essere focolai di attività criminali come Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Quadraro, Cinecittà, Tuscolano, Giardinetti, Primavalle e Casalotti. L’indagine ha permesso di fare luce su un’organizzazione che gestiva un traffico di cocaina su vasta scala, con un volume d’affari che si aggirava sui decine di milioni di euro al mese.

Al vertice di questo clan si trovano due figure di spicco: Giuseppe Molisso e Leandro Bennato. Entrambi già detenuti per precedenti crimini violenti e con legami consolidati con il noto criminale Michele Senese, sono accusati di aver creato una potente rete che controllava alcune delle principali piazze di spaccio della capitale. Il loro obiettivo non si limitava al semplice traffico di droga, ma mirava a consolidare il controllo su diverse aree della città, imponendo una fornitura esclusiva di cocaina a prezzi maggiorati. L’approvvigionamento di droga avveniva principalmente tramite due fornitori albanesi, con un mercato che coinvolgeva numerosi acquirenti e spacciatori sul territorio.

La rete criminale, oltre a gestire il narcotraffico, aveva accumulato un arsenale di armi da guerra e persino bombe a mano, utilizzate per imporre la propria autorità e intimidire chi tentava di non rispettare le regole imposte dai capi. La violenza era la principale leva per mantenere il controllo sulle piazze di spaccio e per estorcere denaro da chi operava nel mercato della droga.

Parallelamente agli arresti, i Carabinieri hanno effettuato perquisizioni domiciliari e sequestri preventivi, finalizzati alla confisca di beni, nella disponibilità dei principali indagati. Il valore dei beni sequestrati, tra cui proprietà immobiliari e conti bancari, ammonta a circa 5 milioni di euro, a dimostrazione della ricchezza accumulata dal gruppo attraverso attività criminali.

Questa operazione segna un importante passo avanti nella lotta alla criminalità organizzata nella capitale, un segnale forte contro il traffico di stupefacenti e l’intollerabile violenza che accompagna questi crimini. Le indagini sono in corso e ulteriori aggiornamenti sono attesi nel corso della giornata.

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