28 Luglio 2026, martedì
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La Fiorentina vola ai quarti di Conference League: 3-1 al Panathinaikos e sogno europeo ancora vivo

I gigliati ribaltano il 3-2 subito ad Atene con una grande vittoria al Franchi: Mandragora, Gudmundsson e Kean firmano la rimonta. Ora il Celje nei quarti

Un’imperiosa Fiorentina sbanca il Franchi, supera il Panathinaikos con un netto 3-1 e conquista il pass per i quarti di finale di Conference League. Dopo aver subito una sconfitta per 3-2 nella gara d’andata in Grecia, la squadra di Palladino ribalta la situazione e mantiene vivo il sogno europeo grazie a una prestazione di carattere e qualità. Un gol straordinario di Mandragora, una grande azione di Gudmundsson e la freddezza di Kean permettono ai viola di continuare il cammino continentale, con l’ennesima prova di forza davanti ai propri tifosi. Nel prossimo turno, la Fiorentina sfiderà i sloveni del Celje per un posto nelle semifinali.

LA PARTITA

La Fiorentina scende in campo al Franchi con l’obiettivo chiaro di ribaltare il risultato dell’andata e centrare la qualificazione ai quarti di finale. Nonostante la sconfitta per 3-2 in Grecia, il morale dei gigliati è alto, e la squadra affronta l’impegno con determinazione e voglia di riscatto. Raffaele Palladino apporta alcune modifiche al suo schieramento iniziale, cambiando quattro titolari rispetto alla gara di Atene: De Gea torna tra i pali, Pongracic prende il posto in difesa, Cataldi si posiziona a centrocampo, e Gudmundsson affianca Kean in attacco.

La Fiorentina inizia con il piede sull’acceleratore e, dopo appena 11 minuti, è il centravanti islandese, Gudmundsson, a tentare per primo la via della rete con un tiro insidioso che costringe Dragowski a una parata difficile. Pochi secondi dopo, però, è un colpo di classe di Rolando Mandragora a sbloccare la partita: il centrocampista viola riceve il pallone fuori area e, con un perfetto mancino, insacca sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere il Franchi. Il gol del vantaggio porta entusiasmo, e la Fiorentina continua a premere sull’acceleratore. Mandragora, scatenato, sfiora il raddoppio al 17′, ma è solo un anticipo di ciò che accadrà pochi minuti dopo.

Al 24’, infatti, Gudmundsson firma il 2-0 con una fantastica azione personale, finalizzata da una deviazione che inganna il portiere avversario. La Viola è padrone del campo, e le occasioni per allungare il punteggio non mancano, con Mandragora e Cataldi che sfiorano nuovamente la rete grazie a potenti tiri dalla distanza. Tuttavia, è sempre Kean, con la sua verve e caparbietà in attacco, a destare maggiore preoccupazione alla difesa greca, provando ad avvicinarsi al gol in tre occasioni, ma senza riuscire a finalizzare.

Il primo tempo si conclude con la Fiorentina in pieno controllo, ma il secondo tempo inizia con una reazione veemente del Panathinaikos, che sembra più deciso a cercare la via del gol. Il neoentrato Ioannidis, al 58’, tenta di sorprendere la difesa viola con una conclusione pericolosa, ma è Comuzzo a sventare la minaccia con una scivolata salvifica che costringe gli ellenici a guadagnare solo un calcio d’angolo. La squadra greca insiste, sfiorando la rete con Arao e Tete, ma la difesa viola regge bene anche nei momenti più critici, con Gosens che è provvidenziale al 68′ nel fermare un’azione pericolosissima.

Proprio quando il Panathinaikos sembra aver preso il controllo del gioco, la Fiorentina colpisce ancora al 75′: Kean finalizza un assist magistrale di Gosens, siglando il 3-0 e di fatto chiudendo la contesa. La sua sterzata intelligente per liberarsi di Ingason prima di mettere il pallone in rete dimostra tutta la sua freddezza sotto porta. Tuttavia, al 81′, una disattenzione difensiva permette al Panathinaikos di riaprire la partita: Fagioli commette un fallo ingenuo in area, regalando un calcio di rigore che Ioannidis trasforma con una conclusione chirurgica sotto l’incrocio dei pali.

Il gol del 3-1 riaccende le speranze dei greci, che si riversano in attacco nel tentativo di forzare i supplementari, ma la Fiorentina resiste. Nel finale, il Panathinaikos rimane anche in dieci uomini per l’espulsione di Mladenovic, e i gigliati si difendono con ordine, chiudendo il match senza particolari sofferenze.

Con il 3-1 finale, la Fiorentina stacca il pass per i quarti di finale, dove affronterà i temibili sloveni del Celje. Un passo fondamentale verso il sogno di arrivare lontano in Europa, alimentato dalla convinzione e dal carattere mostrato in questa serata memorabile.

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