Durante un briefing a Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso il suo rammarico e la sua preoccupazione per la possibilità che la Russia respinga la proposta statunitense di un cessate il fuoco di 30 giorni. Zelensky ha dichiarato che se Mosca dovesse bocciare l’iniziativa, gli Stati Uniti reagirebbero con misure forti, tra cui nuove sanzioni contro la Russia e ulteriori azioni per rafforzare la difesa dell’Ucraina. “Capisco che possiamo contare su misure forti”, ha affermato il presidente ucraino. “Anche se non conosco ancora i dettagli, si tratta di sanzioni e di un rafforzamento delle nostre forze”.
Nel frattempo, Zelensky ha ribadito che gli attacchi della Russia contro l’Ucraina non restano senza risposta. L’attacco con droni a Mosca, avvenuto martedì, è stato descritto dal presidente ucraino come una “giusta risposta” agli attacchi russi. “Le nostre Forze armate stanno usando armi a lungo raggio, prodotte da noi, per contrastare i continui attacchi della Russia. Non è una dimostrazione di forza, ma una risposta legittima a quello che la Russia sta facendo”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che la Russia non potrà continuare a uccidere cittadini ucraini senza subire conseguenze.
In un contesto di crescente tensione, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha espresso il suo supporto per il cessate il fuoco proposto dagli Stati Uniti. Erdogan ha dichiarato che la Turchia accoglie positivamente l’accettazione della proposta da parte dell’Ucraina e spera che la Russia risponda “in modo costruttivo”. Durante una conferenza stampa con il premier polacco Donald Tusk ad Ankara, il presidente turco ha ribadito l’importanza di una pace giusta tra Kiev e Mosca e ha offerto il sostegno della Turchia per favorire i negoziati. “Se gli sviluppi recenti riportano Russia e Ucraina al tavolo delle trattative”, ha aggiunto Erdogan, “la Turchia è pronta a fornire qualsiasi tipo di sostegno, inclusi ospitare i negoziati”.
Nel frattempo, la Russia ha mostrato reazioni scettiche riguardo al cessate il fuoco di 30 giorni, insistendo sulla necessità di garanzie concrete per il suo successo. Il dialogo internazionale rimane quindi in una fase di attesa, con le forze politiche globali impegnate a cercare una soluzione che possa porre fine al conflitto in Ucraina.
