16 Agosto 2026, domenica
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Attacco Separatista in Pakistan: 11 Militari Uccisi e 183 Ostaggi su un Treno nel Balochistan

Il Jaffar Express sequestrato dai separatisti del Baloch Liberation Army. La provincia del Balochistan ancora una volta teatro di violenze che mettono a rischio la sicurezza dei civili e delle forze di sicurezza.

Un attacco senza precedenti ha sconvolto il Balochistan, regione sud-occidentale del Pakistan, con il rapimento di 183 passeggeri e la morte di 11 soldati, a seguito di un assalto ad un treno di linea. Il Jaffar Express, che viaggiava da Peshawar a Quetta, è stato attaccato da un gruppo di separatisti del Baloch Liberation Army (BLA), provocando un’escalation di violenze che ha messo a dura prova l’intervento delle forze di sicurezza locali.

L’attacco è iniziato quando gli aggressori, con precisione militare, hanno fatto esplodere una parte della linea ferroviaria, prima di aprire il fuoco contro il convoglio che trasportava circa 500 passeggeri. Subito dopo, hanno sequestrato il treno, prendendo in ostaggio 183 persone, tra cui molti membri delle forze armate e della polizia. Nonostante l’intervento delle forze militari, l’esercito è stato respinto, mentre i separatisti hanno lanciato una minaccia grave, dichiarando che avrebbero ucciso gli ostaggi se non fosse cessato il bombardamento aereo sul loro territorio.

Il portavoce del BLA, Jeeyand Baloch, ha fatto sapere che le forze di sicurezza pachistane sono state incapaci di rispondere adeguatamente all’attacco, confermando l’uccisione di 11 militari e il sequestro dei passeggeri. Tuttavia, tra gli ostaggi, figurano anche membri di altre agenzie di sicurezza, inclusi uomini in servizio attivo nell’esercito, nei servizi di intelligence e nelle forze antiterrorismo, ma la maggior parte dei civili, tra cui donne, bambini e anziani, è stata liberata senza ferite.

L’assalto al Jaffar Express, una delle principali rotte ferroviarie del paese, ha avuto luogo in un’area da anni teatro di scontri tra il governo pakistano e i gruppi separatisti locali. Il Baloch Liberation Army, da tempo impegnato in una lotta per l’indipendenza del Balochistan, ha già compiuto attacchi simili in passato. I separatisti, infatti, accusano il governo centrale di opprimere la popolazione balocca e di sfruttare le risorse naturali della regione senza giovare alle comunità locali.

A novembre scorso, il BLA aveva rivendicato un attentato suicida nella stazione ferroviaria di Quetta, che aveva causato la morte di 26 persone, inclusi membri delle forze di sicurezza, del personale ferroviario e dei passeggeri. Questo attacco, come il sequestro del Jaffar Express, evidenzia la crescente tensione nella regione e la difficoltà del Pakistan nell’affrontare la violenza separatista che da anni segna la storia del Balochistan.

Nonostante gli sforzi per migliorare la sicurezza e riportare la stabilità nella regione, gli attacchi come quello del Jaffar Express sottolineano l’impotenza delle autorità nel contenere la spirale di violenza, che sembra destinata a persistere, mettendo a rischio sia la vita dei civili che la sicurezza delle forze armate. Il Pakistan si trova ora di fronte a una nuova sfida, quella di trovare un equilibrio tra la lotta alla separatismo e la protezione dei diritti umani, in un contesto di crescente instabilità.

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