Il Gruppo Menarini continua la sua ascesa nell’industria farmaceutica mondiale, chiudendo il 2024 con un fatturato consolidato di 4,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 5,2% rispetto all’anno precedente. Questi numeri, annunciati con orgoglio dalla Ceo Elcin Barker Ergun e dalla membro del board Lucia Aleotti, sono il risultato di una strategia di crescita continua che ha visto il Gruppo espandersi ulteriormente, con una forte presenza internazionale. La conferenza stampa si è svolta alla Camera di Commercio di Firenze, sottolineando i successi di una delle eccellenze italiane più apprezzate a livello globale.
Un dato sorprendente è che ben il 79% del fatturato consolidato del Gruppo proviene da mercati esteri, a testimonianza di un espansione che ha oltrepassato i confini dell’Italia. Il core business di Menarini è saldamente ancorato al settore farmaceutico, che contribuisce al 96% dei ricavi, mentre la restante parte proviene dalla diagnostica. Il Gruppo è riuscito a produrre, nel corso del 2024, ben 609 milioni di confezioni nei suoi 18 stabilimenti sparsi in tutto il mondo. Un’impresa notevole che consolida la posizione di Menarini come uno dei principali attori internazionali nel settore.
Nel corso dell’evento, Lucia Aleotti ha sottolineato con particolare enfasi i successi ottenuti in Stati Uniti, Turchia e Africa, dove Menarini ha registrato risultati straordinari. In particolare, negli Stati Uniti, dove il Gruppo è approdato nel 2020, ha totalizzato un fatturato di 530 milioni di euro, con un’impressionante crescita rispetto ai 314 milioni registrati nel 2023. Tuttavia, Aleotti ha anche espresso preoccupazioni riguardo le difficoltà incontrate in Europa, dove la regolamentazione e la burocrazia limitano la capacità di crescita delle imprese. “La UE ha voluto imprigionare lo spirito imprenditoriale. Purtroppo, le scelte miopi dell’Europa rischiano di frenare la competitività globale del nostro settore, che è al contempo scientifico, innovativo e vitale per il benessere globale”, ha dichiarato con fermezza Lucia Aleotti.
Guardando al futuro, il Gruppo Menarini non intende cambiare la sua strategia di crescita, che si basa sull’autofinanziamento e sull’intero reinvestimento degli utili. L’innovazione, ha ribadito la CEO Elcin Barker Ergun, rimarrà un pilastro fondamentale del gruppo, così come l’impegno nell’utilizzare le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, per ottimizzare i processi aziendali. “Le aziende che non adotteranno l’intelligenza artificiale non saranno competitive nel futuro. Con l’IA possiamo infatti aumentare l’efficienza operativa e accelerare ogni fase, dalla ricerca ai trial clinici, fino all’approvazione di nuovi farmaci”, ha affermato la CEO.
Con la forte spinta all’innovazione, la continua espansione internazionale e l’impegno verso una maggiore efficienza, il Gruppo Menarini si prepara a continuare il suo percorso di successo nel 2025, consolidando la sua posizione di fiore all’occhiello dell’industria farmaceutica italiana e mondiale.
