Nel 1965, la NBC lanciava l’episodio pilota di Get Smart, una sitcom che parodiava l’universo dello spionaggio, emulando i successi dei film di James Bond. Ideata dal brillante Mel Brooks insieme a Buck Henry, la serie raccontava le disavventure dell’agente segreto Max Smart, un personaggio tanto impacciato quanto comicamente determinato, membro dell’organizzazione “Controllo”. Sulle tracce dell’ispettore Jacques Clouseau, Max si distingue per la sua straordinaria incompetenza, pur riuscendo – grazie a un’incredibile serie di coincidenze – a risolvere ogni caso, spesso con l’aiuto della sua collega Agente 99, la cui intelligenza e intraprendenza sono un perfetto contrappunto al suo comportamento goffo.
Get Smart, che ha vinto numerosi Emmy Awards, non è solo una satira della Guerra Fredda, ma un caposaldo della televisione mondiale. La serie, approdata in Italia nel 1967 tramite la Televisione Svizzera Italiana, ha vissuto una diffusione costante sui canali italiani, passando da TV locali a network nazionali come Italia Uno, La 7 e Fox Retro, con la sua versione integrale che ha intrattenuto generazioni di spettatori.
Max Smart era interpretato dall’attore Don Adams, mentre la sua partner Agente 99 era Barbara Feldon. La serie ha visto anche la partecipazione di altre star dell’epoca, come Bernie Kopell, Dick Gautier e molti altri, che hanno contribuito al suo successo internazionale. Dopo cinque stagioni, Get Smart è continuato con film, un TV movie e, nel 2008, un remake cinematografico con Steve Carell e Anne Hathaway.
Oggi, a 60 anni di distanza dalla sua nascita, Get Smart torna sotto una nuova luce grazie a un’iniziativa innovativa targata DGPhotoArt e la compagnia teatrale gli Argonauti di Napoli. Questi due entusiasti partner hanno dato vita a un progetto di doppiaggio sperimentale che coinvolge attori semiprofessionisti provenienti da vari settori artistici, come la musica, la scrittura e la regia cinematografica, ma con una passione travolgente per la recitazione. L’idea, infatti, non è solo quella di doppiaggio, ma di una vera e propria riscoperta, realizzando un adattamento italiano di episodi che, in versione originale, erano andati perduti in Italia.
Il progetto è iniziato nel novembre 2023 con un esperimento sul primo episodio, che ha avuto esito positivo. Da allora, il team ha doppiato altri 12 episodi tratti dalla seconda, terza e quarta stagione della serie, episodi che erano da considerarsi smarriti nella loro versione italiana. “Con pochi mezzi ma tanta passione, vogliamo dimostrare che possiamo competere con i professionisti del settore”, afferma Davide Guida, titolare di DGPhotoArt e ideatore del progetto. Il messaggio è chiaro: in un’epoca in cui si teme l’arrivo dell’intelligenza artificiale nel doppiaggio, questa iniziativa rappresenta un tributo al calore umano e all’emozione che solo una voce reale può trasmettere.
La direzione artistica del doppiaggio è stata affidata a Chiara D’Aponte, attrice e autrice teatrale, che ha saputo dirigere ogni fase del lavoro con una cura meticolosa, dalla registrazione delle voci in sala fino alla post-produzione finale. Ogni personaggio è stato interpretato da una selezione di attori e doppiatori, tra cui Roberto Strati (Max Smart), Iris Buro (Agente 99) e Enzo Frattini (Il Capo), nonché una serie di voci che hanno arricchito il progetto, portando freschezza e originalità.
Particolare attenzione è stata data alla resa dei dialoghi, con un adattamento che non solo rispetta lo spirito della serie, ma introduce anche riferimenti e accenti tipici della cultura italiana contemporanea, includendo voci con accenti napoletani, siciliani e settentrionali, che arricchiscono ulteriormente la dimensione comica e ironica dei personaggi. “Abbiamo voluto rendere la serie più vicina al nostro pubblico, con un tocco di italianità che, senza stravolgere l’essenza della sitcom, ne ha esaltato il carattere divertente e surreale”, spiega D’Aponte.
Il progetto non si ferma al doppiaggio: nel 2025, gli episodi saranno presentati al pubblico in occasione di incontri culturali, dove si discuterà delle tecniche di doppiaggio, delle procedure di realizzazione e delle tecnologie coinvolte in questo tipo di lavoro. L’intenzione è di offrire uno spazio di confronto e valutazione, mostrando come una grande passione, anche a fronte di risorse limitate, possa far nascere progetti di alta qualità.
In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, Get Smart torna a ricordarci che la magia del piccolo schermo si nutre anche della creatività, della passione e della bravura degli attori, che riescono a far vivere ogni personaggio con emozione e personalità.
